Kurt Cobain
Nirvana, Kurt Cobain, still dal videoclip di “Smells Like Teen Spirit”

Kurt Cobain. Venduta per 7 milioni di dollari la casa dove il cantante si tolse la vita

La casa di Seattle dove il frontman si suicidò ha un nuovo proprietario dopo 23 anni

La villa di Seattle dove Kurt Cobain si tolse la vita, il 5 aprile del 1994, è stata venduta per poco più di 7 milioni di dollari. Avvenuta quasi un anno fa, la transazione non è stata resa pubblica fino ad ora.

Costruito a inizio Novecento e situato al 171 di Lake Washington Boulevard East di Seattle – nella facoltosa zona del Denny Blaine Park – l’immobile è stato venduto alla società CSK Washington Investments da Euyang Walter Jr, che nel 1997 lo aveva rilevato dalla vedova del cantante Courtney Love per poco quasi 3 milioni di dollari. La villa ha subìto nel corso degli anni alcune modifiche: la rimozione della serra dove l’8 aprile del 1994 fu rinvenuto il corpo senza vita di Cobain, come anche l’aggiunta di un muro perimetrale e di un garage. La società non ha reso noto se voglia valorizzare l’abitazione come luogo di interesse storico legato alla grunge band o se si tratti semplicemente di un normale investimento immobiliare.

L’abitazione fu acquistata dai coniugi Cobain nel gennaio del 1994, solo tre mesi prima del tragico episodio, per un milione e mezzo di dollari. Il 31 marzo di quello stesso anno il frontman dei Nirvana riuscì a fuggire dal centro di riabilitazione di Los Angeles, dove era stato accompagnato il giorno prima da Pat Smear (ex chitarrista dei Germs poi unitosi ai Nirvana e successivamente anche ai Foo Fighters), per tornare a Seattle. Qui, il 2 aprile, avrebbe chiamato un tassista per farsi accompagnare presso un armeria della zona a comprare delle munizioni e questo sarebbe stato l’ultimo avvistamento del cantante nella città prima del noto epilogo.

Sempre riguardo ad abitazioni legate al nome del frontman, lo scorso luglio la sua casa d’infanzia ad Aberdeen è stata dichiarata luogo di interesse storico dal Dipartimento di archeologia e conservazione storica dello stato di Washington. L’ex batterista della band di Seattle, Dave Grohl, ha recentemente accennato a cosa oggi Kurt Cobain, se fosse ancora in vita, penserebbe dei Foo Fighters, nonché delle eventuali celebrazioni di Nevermind in occasione del 30° anniversario dell’album che cade quest’anno. Sulle nostre pagine potete inoltre recuperare la recensione del suddetto classico, curata da Stefano Pifferi.

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