È della scorsa settimana la notizia della partecipazione di Sharon Osbourne alla prossima marcia anti-immigrazione promossa da Tommy Robinson: la conduttrice, vedova della leggenda del rock, ha lasciato intendere che sarà presente al raduno nazionalista britannico anti-immigrazione associato all’area della destra radicale britannica Unite The Kingdom, in programma il mese prossimo a Trafalgar Square. “Ci vediamo alla marcia” ha detto, rispondendo a un post dello stesso Robinson.
La reazione dei Kneecap
Una presa di posizione che ha immediatamente provocato la reazione dei Kneecap, il trio rap irlandese che già in passato aveva avuto contrasti con Osbourne; il gruppo ha infatti rilanciato un editoriale del Metro secondo cui la partecipazione della vedova di Ozzy al raduno non farebbe altro che confermare i giudizi espressi precedentemente su di lei. I tre si sono limitati ad aggiungere un lapidario “Fuck @MrsOsbourne“.
Le polemiche dopo il Coachella 2025
Ma lo scontro tra le due parti nasce dalle polemiche susseguite dopo l’esibizione dei Kneecap al Coachella 2025, durante la quale il gruppo aveva guidato cori di protesta e pronunciato un discorso in sostegno di Gaza. In quell’occasione Mrs Osbourne aveva duramente attaccato la band, addirittura chiedendo la revoca del loro visto lavorativo negli Stati Uniti.
Secondo la conduttrice, la performance del trio aveva compromesso l’integrità morale e spirituale del festival. Il trio è per lei “patetico” e “pieno di odio”:
Dovrebbero seguire i maestri, come gli U2. Bono parla della Palestina, anzi è pro-Palestina, ma lo fa senza incitare alla violenza nel pubblico
Dichiarazioni subito liquidate da Liam Óg Ó hAnnaidh, in arte Mo Chara, che le aveva definite parte di uno sfogo pieno di falle invitando la conduttrice ad ascoltare War Pigs dei Black Sabbath.
Il contesto delle mobilitazioni
Nel frattempo, si riaccende il dibattito sulla marcia Unite The Kingdom: l’ultima edizione si è tenuta lo scorso settembre, con la partecipazione di oltre centomila persone e gli interventi di Tommy Robinson ed Elon Musk tra gli altri. L’evento si è concluso con numerosi arresti e diversi feriti.
Di segno opposto la grande manifestazione antifascista organizzata lo scorso mese dalla Together Alliance, che ha portato in piazza circa mezzo milione di persone con lo scopo di sensibilizzare sulla crescente influenza dell’estrema destra nel Regno Unito.
Album e tour in arrivo per il trio di Belfast
I Kneecap si preparano nel mentre all’uscita del loro nuovo album, Fenian, prevista per il primo maggio, che sarà seguito di Fine Art (2024): il disco includerà i singoli Smugglers & Scholars e Liars Tale, ma non i brani del 2025 THE RECAP, Sayōnara (con Paul Hartnoll degli Orbital) e No Comment (con Sub Focus).
Il lavoro arriva dopo mesi complessi per il trio di Belfast: lo scorso anno hanno suonato a Glastonbury nonostante un tentativo di esclusione dal cartellone. Successivamente è stato archiviato il procedimento per terrorismo a carico di Mo Chara, episodio che aveva ulteriormente acceso il dibattito attorno alla band.
Il trio sarà inoltre impegnato in un calendario di concerti estivi piuttosto fitto, che prevede anche quattro date in Italia (per la prima volta) e uno show da headliner al Crystal Palace Park di Londra a giugno – sarà il più grande della loro carriera.