Virginie Viard, celebre stilista francese, ha arricchito la sua ultima sfilata per Chanel con la collaborazione di eccellenti artisti del panorama musicale e cinematografico americano che hanno preso parte alla creazione di un cortometraggio, pubblicato in concomitanza con la nuova collezione.
Annunciato dalla maison francese con un indizio pubblicato sul proprio profilo Instagram, il filmato s’intitola The Button ed è stato scritto e diretto da Dave Free, accompagnato dalla colonna sonora del rapper Kendrick Lamar. Si tratta di un racconto bizzarro che ruota attorno al concetto di “tempo e trasmissione” e vede la partecipazione di tre importanti donne del mondo dello spettacolo: la protagonista Margaret Qualley, nonché ambasciatrice di Chanel, la modella Naomi Campbell e Anna Mouglalis, anch’essa ambasciatrice del prestigioso marchio di moda.
La trama si sviluppa attorno alla talentuosa Margaret Qualley, la quale riceve una magnifica giacca Chanel immacolata in ogni dettaglio, tranne che per un bottone mancante nel polsino. La donna improvvisa un viaggio a Parigi nella speranza che la leggendaria Coco Chanel in persona la possa assistere nella ricerca della perfezione, sistemandole l’indumento. Una volta ammessa alla sua presenza, la misteriosa sarta interpretata dalla Mouglalis ripristina il bottone mancante, ma incoraggia Margaret a trovare “la bellezza nell’imperfezione del tempo”.
Girato in bianco e nero, il cortometraggio presenta un ritmo lento e suggestivo. In questo contesto, la colonna sonora di Kendrick Lamar è elemento essenziale per enfatizzare l’atmosfera del filmato e il messaggio che intende trasmettere allo spettatore.
Nell’intervista concessa a Vogue, il rapper riflette sul concetto di bellezza legato all’esistenza, sottolineando il carattere dualistico della civiltà e della gloria:
Per me la bellezza è lo yin e lo yang della civiltà e della gloria. Se guardo la mia vita personale, o quella delle persone intorno a me, sono sempre incuriosito da come sono finiti in una determinata situazione, e da come ne sono usciti. Questa è la bellezza, questa è l’imperfezione: nessuno ha una vita perfetta e non esistono storie perfette. Se mi dici che sei passato da A a B in cinque minuti o in cinque anni, non mi interessa. Voglio sapere cosa è stato doloroso, voglio sapere cosa ti ha fatto evolvere come persona, come essere umano, cosa hai passato, perché posso imparare dalla tua esperienza e trasmetterla anche alla generazione successiva
Kendrick Lamar
Lamar parla anche della canzone inedita scritta per il cortometraggio, sottolineando che l’ha composta in un momento delicato della sua vita. Esprime l’importanza di apprezzare la sensazione di essere vivo e di riconoscere la pace definitiva nella propria esistenza, condividendo il suo processo creativo e sottolineando come la canzone rifletta il suo vissuto, aprendo la porta a una connessione più profonda con gli spettatori.
Ho scritto questa canzone mentre stavo attraversando un momento molto delicato della mia vita in cui non sapevo ciò che provavo. Ci sono giorni in cui ti svegli la mattina e dici che semplicemente non stai bene, giusto? Ma senti qualcosa, e dovevo capirlo…finché sento qualcosa che mi faccia apprezzare la sensazione di essere vivo, va bene. Credo davvero che vivere e sapere di vivere ed essere presente a se stessi, sia il dono supremo, ed è importante sforzarsi di riconoscere ogni giorno fuori di noi stessi, dal punto di vista dell’anima, che siamo in un corpo fisico. Ed è fondamentale dedicare ogni giorno a capire che è la pace definitiva. Se mi guardo indietro, con il senno di poi, è stato un periodo stressante, ma ora devo dire che almeno ho potuto vivere quel momento, sperimentare come mi sentivo, sperimentarne il peso, la preoccupazione, la tensione mentale. È solo un altro trampolino di lancio verso quello che sono, e credo che sia qualcosa in cui le persone possano identificarsi. La sua stesura è andata di pari passo con il corto
Kendrick Lamar
Di recente il rapper Premio Pulizer ha fatto parlare di sé per il lancio di Light Phone II, un device telefonico minimalista pensato “per essere usato il meno possibile”.
Dello scorso anno invece la sua seconda esibizione italiana presso l’Arena di Verona, a distanza di un anno dallo show come headliner al Milano Summer Festival 2022. A supporto, sempre Mr. Morale & The Big Steppers, l’ultimo album sulla lunga distanza di cui su queste pagine trovate la recensione.