Kanye West è stato temporaneamente sospeso da Instagram. Avrebbe violato le politiche della piattaforma in materia di incitamento all’odio, molestie e bullismo. Il ban, secondo quanto riportato da un portavoce di Meta, durerà 24 ore, durante le quali gli sarà impedito di commentare, postare o inviare messaggi.
Nelle scorse settimane l’autore di Yeezus aveva pubblicato numerosi post e commenti sprezzanti nei confronti di Pete Davidson, nuovo compagno dell’ex moglie Kim Kardashian. West, inoltre, si è anche scagliato contro chi ha messo in dubbio le sue motivazioni o si è schierato con il comico. Tra questi la stessa Kardashian, D.L. Hughley, il presentatore Trevor Noah e il compagno di cast al Saturday Night Live di Davidson, Michael Che. Dopo la rottura con Kanye, ufficializzata il 19 febbraio 2021, l’ex moglie Kim Kardashian frequenta da qualche tempo Davidson. A fare notizia, più che la relazione, è però l’atteggiamento del rapper: oltre a questi ultimi fatti, è di un paio di settimane fa il video di Eazy. Nelle immagini che accompagnano il singolo, un avatar di Ye aggredisce alle spalle una figura animata con le sembianze di Davidson, dai tratti facciali enfatizzati e un’espressione buffa. Il testo del brano chiarisce ulteriormente il messaggio: l’attore classe ’93, menzionato esplicitamente, venie minacciato di aggressione.
Il rapper non ha al momento commentato pubblicamente la decisione presa da Instagram. Su Consequence possiamo rileggere i vari passaggi della vicenda post-separazione della coppia che hanno portato fino a qui.
Kanye ha da poco pubblicato Donda 2 (tramite il player proprietario Stem) ed è reduce da un listening event a Miami trasmesso globalmente, mentre su Netflix sono state condivise tutte e tre le puntate di jeen-yuhs: A Kanye Trilogy. Su SA potete trovare la recensione della prima parte di Donda, l’ultimo lavoro di West pubblicato sui canali tradizionali firmata da Luca Roncoroni. Lo stesso Roncoroni ha firmato anche una corposa monografia dedicata al rapper di Atlanta.