Kanye West ha dichiarato che Donda 2 non verrà condiviso sulle piattaforme streaming come Spotify, Apple Music o Amazon Music, ma sarà ascoltabile unicamente attraverso Stem Player, il lettore di proprietà dello stesso rapper rilasciato lo scorso anno in occasione del suo primo capitolo.
Oggi gli artisti ricevono solo il 12% dell’introito prodotto dal music biz grazie al loro lavoro. È tempo di liberare la musica da questo sistema oppressivo. È ora di prendere il controllo e costruire il nostro sistema.
Kanye West
Non è la prima volta che Ye decide di concedere l’esclusiva di un proprio lavoro a un solo soggetto. Nel 2016 The Life Of Pablo, suo settimo album in studio, era stato inizialmente distribuito via Tidal (con successiva controversia per aver violato l’esclusiva) così come l’ultimo dei live streaming in supporto a Donda, diffuso unicamente attraverso Apple Music. In questo caso però parliamo di un’operazione più radicale. «It’s time to take control and build our own», ha affermato il rapper riferendosi alla propria piattaforma di distribuzione con nota polemica («Siamo noi a decidere il prezzo della nostra arte. Le aziende tecnologiche hanno trasformato la musica in un bene gratuito. Se non vendi sneaker o vai in tour in pratica non mangi…»).
Salvo ripensamenti l’uscita di Donda 2 – annunciata con un poster lo scorso mese – è fissata per il 22 febbraio in contemporanea con un evento live al LoanDepot Park di Miami. Del disco si conosce il produttore esecutivo (Future), una tracklist sicuramente provvisoria e un breve estratto.
Nel frattempo Netflix ha pubblicato la prima parte della docu-serie diretta da Coodie & Chike, Jeen-Yuhs: A Kanye Trilogy, incentrata sui suoi primi 20 anni di carriera. Il primo capitolo di Donda risale alla fine di agosto 2021. Su SA l’approfondimento di carriera dedicato al rapper e la recensione di quest’ultimo disco sono firmate da Luca Roncoroni. Stem Player è disponibile per l’acquisto su un omonimo sito al prezzo di 200 dollari. Di seguito una still del prodotto.
