Radiohead hanno completato il loro reunion tour nel plauso dei fan, ma per il momento non ci sono novità discografiche all’orizzonte. In un’intervista a The Telegraph, il chitarrista Jonny Greenwood ha raccontato le sensazioni legate ai primi concerti in sette anni, organizzati lo scorso novembre e dicembre tra Madrid, Bologna, Londra, Copenhagen e Berlino, con un format “in the round” e una scaletta sempre diversa scelta da un pool di 65 brani rimescolati a ogni show.
«È stato fantastico riscoprire canzoni che sapevamo essere valide e vedere che anche il pubblico le apprezza», ha dichiarato Greenwood. «È stato bello suonare e ascoltare di nuovo Thom [Yorke], ma strano non fare nulla di nuovo». Il chitarrista ha poi affrontato le voci su un possibile nuovo album: «Tutti stiamo facendo nuova musica altrove – io sono nominato all’Oscar per la colonna sonora di Una battaglia dopo l’altra – ma non ho idea se i Radiohead pubblicheranno qualcosa di nuovo». Ha aggiunto: «Sono sorpreso che il tour sia successo e che ci sia piaciuto così tanto».
Le date di reunion hanno visto Radiohead battere il record di presenze all’O2 di Londra, superando Metallica, e devolvere parte dei proventi a LIVE Trust e a Médecins Sans Frontières. Il repertorio ha incluso classici come Kid A, il ritorno di Just dopo 16 anni e pezzi meno eseguiti come Climbing Up The Walls e Like Spinning Plates.
Su SA l’approfondimento di carriera dedicato alla band è di Fernando Rennis. Sul tour dei Radiohead si è espresso anche Nick Cave definendolo «qualcosa di spirituale». Nelle scorse settimane la band ha inoltre pubblicato una playlist con i brani sentiti nei pre-concerti.