John Lydon è stato intervistato dal tabloid inglese The Sun a proposito del nuovo album dei PiL End Of World. Disco pubblicato giusto la settimana scorsa e recensito su queste pagine da Diego Ballani.
E come al solito il frontman, da buon comunicatore, sa bene come far parlare di sé tirando in ballo argomenti divisivi e/o oggetto di infiniti dibattiti tra i fan, cultori e giornalisti. Fino a ieri a tenere banco erano le sue vedute politiche pro trumpiane, in questi giorni l’argomento topico si è spostato su un classico della storia del rock: chi e cosa ha influenzato maggiormente la nascita del punk?
Per l’ex Johnny Rotten, voce dei Sex Pistols, non è giusto far risalire tutto a New York e Patti Smith. Non esclusivamente perlomeno. Dove li mettiamo i Sweet di Ballroom Blitz (1973) e i Mud di Tiger Feet? E dove li mettiamo T. Rex, David Bowie, Slade, Mott The Hoople e la Alex Harvey Band? La loro influenza, secondo Lydon, è stata enorme.
Sento fin troppi giornalisti statunitensi affermare che il punk è stato influenzato in toto da New York. Well, hello? Prendi band come gli Sweet con Ballroom Blitz e Mud con Tiger Feet. Ecco come si fa! Per non dire di T. Rex, David Bowie, Slade, Mott The Hoople, e la Alex Harvey Band, la loro influenza è stata enorme eppure loro vogliono far ruotare tutto attorno a Patti Smith. Hanno torto marcio
John Lydon, The Sun
Sempre a proposito di punk ma all’epoca in cui appunto il cantante era noto come Johnny Rotten, elogi a spada tratta arrivano per X-Ray Spex, The Slits e The Adverts (“mi colpiva la loro originalità, più diversi dal branco erano, più mi piacevano”) e critiche altrettanto strenue sono riservate al leather-look (“Non mi è mai piaciuto tutto quel conformismo di borchie e giacche di pelle. Ed è tutta colpa dei Ramones!”).
Lo scorso aprile Lydon ha condiviso la notizia della scomparsa della moglie Nora Foster a cui è dedicata sia la canzone con la quale la band si è presentata alle selezioni irlandesi per l’ultima edizione dell’Eurovision, Hawaii, che l’intero album End Of World.
Su SA trovate, oltre alle recensioni della discografia dei PIL e dei Sex Pistols (Never Mind the Bollocks), anche una nostra intervista a John Lydon fatta in occasione della pubblicazione di What the World Needs Now… (e dove non è mancata la polemica).