Joan Baez, storica cantautrice e attivista per i diritti civili, ha recentemente espresso forti preoccupazioni riguardo allo stato della democrazia negli Stati Uniti. Ospite del primo del talk show su Netflix Everybody’s Live with John Mulaney, ha dichiarato che la democrazia statunitense sta andando “in fumo” poiché gestita da “miliardari incompetenti”. Sebbene non abbia fatto nomi espliciti, i riferimenti sembrano indirizzati a figure come Donald Trump ed Elon Musk.
Elon Musk è stato nominato da Donald Trump come capo del neonato Department of Government Efficiency (DOGE), un ente consultivo governativo istituito con l’obiettivo di ridurre le spese federali e snellire la burocrazia. Questa nomina ha suscitato preoccupazioni riguardo a potenziali conflitti di interesse, dato il ruolo di Musk come imprenditore di spicco. Critici hanno visto in questa mossa un passo verso l’oligarchia, temendo che la democrazia americana possa essere influenzata da un ristretto gruppo di miliardari.
Le azioni intraprese dal DOGE hanno incluso tagli drastici al personale di varie agenzie federali, suscitando tensioni all’interno dell’amministrazione. In un incontro alla Casa Bianca, Musk è stato criticato per aver ridotto unilateralmente il personale senza consultare i segretari di Stato e dei Trasporti, iniziativa che ha riguardato anche basi USA in Italia come quelle di Vicenza e Aviano.
Inoltre, Musk è stato al centro di polemiche per un gesto durante un comizio post-inaugurale di Trump, interpretato da alcuni come un saluto nazista. Il CEO di SpaceX ha respinto le accuse, attribuendole a una campagna diffamatoria, ma il gesto è stato accolto positivamente dagli estremisti di destra, che lo hanno applaudito.
Queste controversie hanno avuto inevitabili ripercussioni sulle attività imprenditoriali di Musk. Tesla, l’azienda di veicoli elettrici di cui è amministratore delegato, ha registrato una significativa perdita di valore in borsa, con un calo del 15% in un solo giorno. La diminuzione delle vendite in mercati chiave, il supporto a partiti estremisti e il ruolo all’interno del governo hanno contribuito a questa situazione.
Per contrastare il boicottaggio del marchio, Trump ha preso posizione, definendolo “illegale” e sostenendo il proprio consigliere con un gesto simbolico: l’acquisto di una Model S Plaid in una cerimonia ufficiale davanti alla Casa Bianca.
Joan Baez ha condiviso un aneddoto personale riguardante Tesla: su consiglio del suo assistente, aveva acquistato una vettura dell’azienda, ma si è schiantata con l’auto contro una quercia nella sua proprietà poco dopo l’acquisto. La cantante ha interpretato l’incidente come un “segno”.
Le preoccupazioni espresse da Baez riflettono un crescente dibattito sul ruolo delle élite economiche nella politica e sull’influenza che figure come Musk esercitano sulle istituzioni democratiche.