Jet-Black
Jet-Black, batterista degli Stranglers nel 1977

Jet Black, batterista e fondatore degli Stranglers, morto all’età di 84 anni

Se n'è andato a causa dei problemi respiratori che, dopo l'infanzia, erano tornati ad affliggerlo dagli anni '00

Giovedì 8 dicembre, il sito e i social ufficiali degli Stranglers hanno annunciato la scomparsa del batterista e fondatore Jet Black all’età di 84 anni, a causa di patologie respiratorie che, dopo averlo colpito inizialmente da bambino, si erano riaffacciate tra il 2000 e il 2009.

Ciò aveva progressivamente diminuito la disponibilità del musicista a suonare dal vivo: inizialmente sostituito dal suo tecnico Ian Barnard per le assenze occasionali poi, dopo un breve ritorno alla piena attività a cavallo del 2010, più stabilmente da Jim Macaulay (tuttora nella formazione ufficiale), il batterista aveva gradualmente ridotto sempre più la sua presenza sul palco, limitando la sua partecipazione prima alle sole date inglesi, poi a una parte del set (e solo quando il palco consentiva due batterie), fino ad abbandonare del tutto i live nel 2015 e al ritiro definitivo nel 2018.

Jet Black, al secolo Brian John Duffy, nasce nel 1938: più vecchio dei batteristi del rock classico anni ’60-’70 (Charlie Watts, Keith Moon, John Bonham ecc…), arriva però sulla scena musicale molto più tardi: dopo un’esperienza infelice col piano a 5 anni e una migliore col violino a 10, da adolescente si ritrova a suonare il clarinetto in una band studentesca, prima di scoprire quasi per caso di essere molto migliore come batterista. Ma a un certo punto abbandona la musica perché, sintetizzando quanto dichiarato in un’intervista con Ava Rave, «a quell’epoca la perfezione della performance era tutto, si promuovevano poco i gruppi che portavano novità, e io non pensavo di essere abbastanza bravo da guadagnarmi da vivere come musicista professionista».

Intorno al 1959, così, il Nostro si dedica agli affari, prima con una flotta di furgoni che vendono gelati, poi con la gestione di un negozio di alcolici e una rivendita di prodotti per fare la birra in casa: le attività, con base a Guilford, vanno molto bene ma questo danneggia e porta alla fine il suo matrimonio. Così, riflettendo sulla sua vita capisce che non vuole passarla tutta negli affari e comincia a cercare persone per fondare un gruppo e realizzare una carriera nella musica. Dopo qualche ricerca, all’inizio del 1974 conosce Hugh Cornwell, col quale dà vita al primo nucleo degli Stranglers (completati tra la metà di quell’anno e il successivo con gli altri due membri storici).

In quei primi tempi Duffy/Black è il motore principale del gruppo: non solo perché uno dei suoi furgoni viene utilizzato dalla band per gli spostamenti, ma anche perché il palazzo dove hanno sede le attività commerciali del batterista funge da sede (e da alloggio) per la nascente band, e i suoi compagni, negli affettuosi commenti alla sua scomparsa, non hanno mancato di ricordare questo ruolo fondamentale avuto dal batterista nella nascita di quello che rimane uno dei gruppi più importanti usciti dal ’77 inglese nonché il fatto che, anche se non era più ufficialmente nel gruppo dal 2018, rimaneva comunque un punto di riferimento per gli altri.

Lo ricordiamo con il brano che contiene la sua parte di batteria più celebrata, Genetix, dal capolavoro The Raven (1979):

Tracklist

Ti potrebbe interessare