Jeff Buckley
Jeff Buckley, poster di “It's Never Over” (2025)

Jeff Buckley, il documentario arriva nei cinema italiani

Il film sarà presentato nelle sale come evento speciale per tre giorni

Dopo il successo raccolto al Sundance Festival e alla Festa del Cinema di Roma, e dopo essere diventato improvvisamente virale su TikTok, arriva nelle sale italiane come evento speciale, solo il 16, 17, 18 marzo, a 60 anni dalla nascita, It’s Never Over: Jeff Buckley, diretto dalla regista candidata all’Oscar Amy Berg e co-prodotto da Brad Pitt. Le prevendite apriranno a partire dal 4 febbraio e l’elenco delle sale sarà a breve disponibile su nexostudios.it.

Dal 13 febbraio, sarà inoltre disponibile per Sony Music in formato vinile e CD la versione deluxe di Live at Sin-é, il celebre EP di Jeff Buckley pubblicato nel 1993. La versione originaria, composta da quattro tracce registrate in un piccolo club di Manhattan, è stata ampliata in un cofanetto rigido che contiene quattro vinili con altrettante copertine progettate individualmente, un libretto con note di copertina e foto a colori e versioni live di brani iconici come Grace, Last Goodbye e la cover di Hallelujah di Leonard Cohen. Live at Sin-é è già disponibile al pre order.

“It’s Never Over, Jeff Buckley”, il poster italiano

Parlando della pellicola, la regista ha spiegato: “Non ricordo un periodo della mia vita in cui non pensassi di fare un film su Jeff Buckley. Ci penso almeno da quando ho iniziato a fare film nel 2006. O forse dal ’94, quando per la prima volta ho ascoltato Grace… Mary, la madre di Jeff, è la prima persona che ho incontrato per abbozzare la cosa. All’epoca, 18 anni fa, lei pensava a un biopic. Ma i suoi materiali d’archivio erano indimenticabili: penso per esempio all’ultimo struggente messaggio vocale lasciato in segreteria telefonica. Io ero certa che ne sarebbe venuto fuori un documentario; e nel 2019 la mia proposta è stata accettata. Un bel travaglio d’amore, per noi che non lo abbiamo conosciuto, avvicinarci a lui il più possibile”.

Su queste pagine potete leggere la recensione Classic di Grace, a cura di Stefano Solventi, più un articolo a lui dedicato.

 

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