A nove anni da The Catastrophist e per la prima volta sotto l’egida di International Anthem, i Tortoise annunciano il nuovo album Touch, in uscita il 24 ottobre 2025 in formato LP, CD e digital download, e dall’11 novembre disponibile anche sulle piattaforme streaming. Il disco segna il ritorno della formazione di Chicago guidata da Dan Bitney, John Herndon, Douglas McCombs, John McEntire e Jeff Parker, pionieri di una musica che su queste pagine abbiamo definito «apolide e inclassificabile, un laboratorio sonoro che ha traghettato l’indie americano negli anni ’90 fuori dai suoi recinti».
Ad anticiparlo, è il singolo Layered Presence, accompagnato da un video diretto da Mikel Patrick Avery. Nel brano, i Tortoise intrecciano nuovamente poliritmie e tessiture sospese, dialogando con il loro repertorio storico ma insistendo su un lato più sintetico ed elettronico. Come spesso accade, il risultato non è un enigma da risolvere, ma un puzzle sonoro da abitare.
Registrato tra Los Angeles, Portland e Chicago, Touch riflette le mutate condizioni operative di una band oggi geograficamente distante, ma ancora fedele a un metodo di scrittura collettivo che rifiuta gerarchie. Se lavori come Millions Now Living Will Never Die e TNT hanno definito il canone post-rock, questo nuovo album – leggiamo nel comunicato stampa – ne espande l’orizzonte verso kraut-rock, techno e fanfare spaghetti western.
Il percorso verso Touch era già iniziato a marzo con la pubblicazione di Oganesson, «un funk sghembo e cinematografico», come lo avevamo descritto al momento dell’uscita, e con l’EP di remix che ha visto coinvolti Saul Williams, Makaya McCraven, Heba Kadry, Patrick Carney e Broken Social Scene.
Dopo una lunga tournée negli Stati Uniti, culminata con tre sold-out newyorkesi e una speciale collaborazione con la Chicago Philharmonic Orchestra, i Tortoise torneranno in Europa a fine novembre, con una tappa italiana il 25 gennaio 2026 al Teatro del Pavone di Perugia.
Con appena sette album pubblicati in oltre trent’anni, i Tortoise restano un punto di riferimento imprescindibile: hanno inventato un linguaggio che non appartiene a nessuna scena e che continua a parlare con una forza intatta.