Continua il sodalizio tra Kevin Parker e il mondo delle colonne sonore per il grande schermo. Dopo aver contribuito ad un’esplosiva cover di Edge of Reality di Elvis per l’omonimo film di Baz Luhrmann e collaborato con Diana Ross al brano Turn Up The Sunshine per Minions 2 – Come Gru diventa cattivissimo, il multistrumentista australiano ha pubblicato Wings of Time, inedito composto per Dungeons & Dragons: Honor Among Thieves, pellicola in arrivo il 30 marzo nelle sale italiane.
Per la creazione del brano il musicista si è lasciato ispirare dal suo amore di lunga data per il prog rock di matrice fantasy. Parker sfrutta quest’occasione per tornare al sound elettrico à la Innerspeaker, lasciando da parte le sfumature sintetiche degli ultimi due album in studio. Nonostante le premesse, al brano mancano la profondità tematica e la ricerca sonora che hanno reso Parker uno degli alfieri più importanti della neo-psichedelia, oltre che uno dei producer più richiesti (Lady Gaga, Travis Scott e Kanye West). Non bastano il groove incalzante di batteria e le chitarre distorte a salvare un brano che in definitiva soccombe ai cliché e che proprio per questo sta già facendo storcere il naso ai fan più accaniti.
Realizzare un brano per la colonna sonora di D&D mi è sembrata un’occasione imperdibile per assecondare il mio amore di lunga data per il prog rock e il fantasy
Kevin Parker
Il musicista, nella registrazione del brano è stato affiancato da Nick Allbrook, ex bassista dei Tame Impala e frontman dei Pond.
Ho reclutato il mio buon amico Nicholas Allbrook, la persona che credo apprezzi più di tutti questo argomento. Abbiamo affittato una villa in Spagna, che sembrava un castello, per due notti durante la data del Primavera Sound. Quel luogo ci ha messo nella giusta disposizione d’animo e da lì è partito tutto. Siamo rimasti svegli fino a tardi tirando fuori idee strane e parole per testi.
Kevin Parker
La pubblicazione del brano è avvenuta il giorno successivo l’annuncio via social di un incidente occorso mentre Parker correva una mezza maratona: la frattura di un’anca che ha costretto il cantante a un’operazione chirurgica. Intervento che non pregiudicherà tuttavia il tour sudamericano programmato per questo mese.
L’ultimo lavoro dei Tame Impala, The Slow Rush, risale al 2020. Su SA la recensione è di Fernando Rennis, mentre Diego Ballani si è occupato dell’approfondimento di carriera dedicato alla formazione. A maggio è in uscita una nuova edizione di Lonerism per celebrarne il decimo anniversario.