Con un messaggio condiviso sui social, i Giardini di Mirò hanno annunciato una pausa a tempo indeterminato dalle attività musicali. La band, attiva da oltre due decenni, ha ripercorso le tappe di un percorso iniziato con un sogno semplice ma ambizioso: “Migliorare la nostra realtà con la musica. Un furgone, le chitarre scrause, un po’ di DIY e un sogno: suonare, fare tour, registrare dischi”.
Il messaggio, intriso di gratitudine e nostalgia, sottolinea come il progetto abbia superato le aspettative: “Siamo andati ben oltre, ma tranquilli, non siamo diventati particolarmente ricchi o troppo famosi”. Nonostante la decisione, la band riflette sull’impatto positivo del lavoro svolto: “Qualcosa di bello lo abbiamo fatto. Non solo per noi, ma anche per chi ci ha seguito, scritto recensioni, comprato valanghe di dischi”.
Nel 2021 la band aveva pubblicato il 12” Del tutto illusorio, singolo/suite di quasi venti minuti di durata che seguiva a distanza di tre anni l’ultimo album, Different Times. Il volume Dividing Opinions, scritto dal nostro Marco Braggion, è interamente dedicato ai Giardini di Mirò e ne ripercorre la storia, raccontando l’evoluzione artistica e personale di uno dei gruppi post rock più influenti della scena italiana. La storia della band inizia alla fine degli anni Novanta a Cavriago: nel piccolo paese di provincia due amici e compagni di scuola, Corrado Nuccini e Giuseppe Camuncoli, provano a formare un gruppo, influenzati in egual misura dal rock americano dei Sonic Youth e da quello italiano dei Massimo Volume. Poco dopo si uniscono a loro Jukka Reverberi, Luca di Mira ed Emanuele NN, apportando nuove voci e un respiro più internazionale al progetto.
