Il 2024 segna il 50° anniversario di The Lamb Lies Down on Broadway, uno degli album capostipiti del prog e uno dei più complessi della storia del rock. I Genesis celebrano l’occasione con una nuova Super Deluxe Edition, in uscita a breve via Rhino, che include una versione remasterizzata, un mix in Dolby ATMOS, un concerto completo del 1975, demo inediti e materiale d’epoca. A completare il progetto, un libro di 60 pagine con note di copertura di Alexis Petridis, che ha intervistato tutti i membri del gruppo.
“L’intricata storia di quest’album – commenta Petridis – è fatta di case infestate dai ratti, premonizioni sul futuro, registi di Hollywood, conflitti di personalità e anche qualche controversia”.
Il playback speciale nelle Dolby Screening Rooms
Il weekend scorso i membri superstiti Peter Gabriel, Tony Banks, Steve Hackett e Mike Rutherford si sono ritrovati nelle Dolby Screening Rooms per un playback esclusivo della versione Dolby Atmos di The Lamb Lies Down on Broadway, rispondendo anche alle domande del pubblico presente.
Steve Hackett ha sottolineato come non sia stato un lavoro facile da realizzare, ribadendo però la qualità del sound dell’attuale edizione. Tony Banks ha evidenziato lo sforzo della band: “Ci siamo spinti al limite, secondo alcuni oltre il limite”, ricordando anche il mancato accordo sull’eventuale selezione che avrebbe potuto portare alla pubblicazione di un singolo album invece del doppio.
Peter Gabriel ha raccontato le frustrazioni di allora, quando la band spesso non riusciva a raggiungere gli obiettivi prefissati, ma ha notato come le imperfezioni che lo infastidivano all’epoca abbiano oggi acquisito un fascino particolare. E sul tema del concept: “un viaggio nella psiche del protagonista”. Mike Rutherford ha invece rimarcato il ruolo dell’album come punto di passaggio: forse non il culmine delle possibilità dei Genesis, ma certamente la chiusura di un periodo significativo della loro carriera.
La genesi del concept album
Dopo il tour di Selling England By The Pound, nell’estate del 1974 i Genesis si trasferiscono a Headley Grange, un edificio infestato dai ratti e lasciato in pessime condizioni igieniche dai precedenti inquilini, i Led Zeppelin. Tra problemi strutturali e personali – divorzi, gravidanze difficili e figli a carico – nasce l’ambizione di realizzare un doppio vinile che consolidasse la creatività del gruppo, naturale evoluzione della suite Supper’s Ready.
L’idea iniziale di Mike Rutherford, basata su Il Piccolo Principe, viene respinta da Gabriel, che immagina una storia di formazione allegorica e psicanalitica, esplorando temi più concreti e oscuri. Le sessioni si dividono: Gabriel lavora da solo sui testi, mentre Banks, Hackett, Collins e Rutherford curano musica e tecnica, con tensioni che sfociano in interruzioni e viaggi tra Londra e Headley Grange.
Trasferimento a Glaspart Manor e registrazioni
Dopo tre mesi, la band si sposta a Glaspart Manor, nel Carmarthenshire (Galles), dove allestisce uno studio mobile all’avanguardia. Le tracce di base vengono registrate in due settimane, mentre Gabriel produce una tale quantità di testi da richiedere parti musicali aggiuntive, dando origine a brani come The Carpet Crawlers e The Grand Parade of Lifeless Packaging. Missaggio e sovraincisioni avvengono negli studi Island di Londra, a ritmo serrato per rispettare la data di uscita: novembre 1974.
L’album: innovazione e rottura con il prog
The Lamb Lies Down on Broadway supera i precedenti lavori della band, anticipando rotture col genere sia nei testi sia nella musica. Brani come Back in NYC mostrano un’intensità lirica e strumentale che precorre il punk britannico. La storia di Rael intreccia sogno, allegoria e critica sociale, creando un doppio album dalla ricchezza sonora e concettuale senza precedenti.
Il disco viene pubblicato il 18 novembre 1974 e diventa il più venduto dei Genesis fino a quel momento, raggiungendo il n°10 in Gran Bretagna e il n°41 nella classifica Billboard. Il tour di supporto comprende 102 date tra Europa, USA e Canada, con scenografie, proiezioni e costumi, ma mette a dura prova gli equilibri interni, evidenziando la centralità di Gabriel.
L’addio di Peter Gabriel
Durante e dopo il tour, le tensioni interne raggiungono l’apice. Gabriel decide di lasciare la band poco dopo la fine delle registrazioni, con l’uscita ufficiale annunciata il 6 settembre 1975 tramite lettera aperta sul Melody Maker, intitolata Out, Angels Out. Nonostante le difficoltà, l’album resta un punto di riferimento della storia del progressive rock.
La Super Deluxe Edition
La nuova Super Deluxe Edition, disponibile dal 26 settembre via Rhino, permette di riscoprire un capolavoro che continua a influenzare generazioni di musicisti e appassionati di progressive rock. Il pre-order è già attivo, mentre su SentireAscoltare la recensione classic dell’album è a cura di Andrea Soncini.