Fugazi
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Fugazi Live Series: oltre mille concerti su Bandcamp

La band post-hardcore di Washington distribuisce il suo archivio live su Bandcamp: si parte con il primo concerto del 1987 e l’ultimo del 2002.

Mentre Brendan Canty lascia una porta aperta a un eventuale ritorno della band, e We Are Fugazi From Washington, DC di Jeff Krulik è tornato per un breve tempo nelle sale britanniche, i Fugazi annunciano una nuova tappa nella loro personale archeologia sonora: il debutto della Fugazi Live Series su Bandcamp.

Un gesto tanto coerente quanto simbolico, che segna l’ingresso ufficiale di oltre mille registrazioni dal vivo nella galassia del digitale accessibile, dopo essere rimaste per quattordici anni confinate nel sito della Dischord Records. La data scelta per il lancio, il 2 maggio, non è casuale: coincide con il Bandcamp Friday, giornata in cui la piattaforma rinuncia alla sua percentuale di guadagno per sostenere in maniera diretta artisti ed etichette. Ad aprire le danze, due concerti che più emblematici non si può: il debutto assoluto del gruppo al Wilson Center di Washington D.C., datato 3 settembre 1987, e l’ultima esibizione a Londra, il 2 novembre 2002.

Formatisi nel 1986 e sospesi in uno stato d’ibernazione volontaria dal 2003, i Fugazi hanno fatto del rigore etico e della coerenza politica una seconda natura, tenendo biglietti a cinque dollari, rifiutando intermediari e imponendo uno stile di vita all’interno e al di fuori delle scene. Sei gli album pubblicati in studio tra il 1990 e il 2001, tra cui Red Medicine (1995), che si è spinto fino alla posizione 126 della Billboard 200 — dettaglio più simbolico che rilevante per una band che ha sempre rigettato qualsiasi forma di successo prefabbricato.

Ma è dal vivo che i Fugazi hanno espresso la loro forma più pura e radicale, con oltre mille concerti in sedici anni di attività. Un patrimonio immenso di energia, tensione e rigore, documentato a partire dal 2004 con la pubblicazione di bootleg ufficiali su CD e, dal 2011, con l’apertura degli archivi sul web. “Abbiamo pensato che fosse meglio lasciare che ci fosse tutto”, spiegava all’epoca Guy Picciotto al New York Times, “senza pensare a un grande documento d’oro. È tutto lì, non è stato ripulito. Prendi quello che c’è”.

La band — Ian MacKaye (voce, chitarra), Guy Picciotto (voce, chitarra), Joe Lally (basso) e Brendan Canty (batteria) — resta inattiva, ma nessuno ha mai davvero detto la parola fine. La “Fugazi Live Series” diventa allora l’unico modo possibile, per ora, di risalire il fiume della loro musica nella forma più diretta, cruda e collettiva. Per chi c’era e per chi non ha potuto esserci.

Tracklist

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