Vuoi per un miliardario facoltoso, vuoi per parola dei diretti interessati, ciclicamente si torna a parlare di una possibile reunion dei Fugazi. La band non si è mai ufficialmente sciolta ma non è più attiva. Nelle loro stesse parole sono in “indefinite hiatus”. Brendan Canty, recentemente interpellato sull’argomento per via di un nuovo mini-documentario intitolato A Day in DC with Fugazi Drummer Brendan Canty prodotto da White Lake Productions, non ha escluso che il gruppo possa tornare prima o poi. Dichiarazioni già espresse in passato anche da Joe Lally, che rivelava già un lustro fa che, occasionalmente, il gruppo si ritrova in forma privata per suonare insieme.
Nel documentario di 21 minuti, disponibile su YouTube, Canty racconta la sua vita attuale e riflette sui giorni di gloria della band. Quando gli viene chiesto perché il gruppo continui a definire la propria pausa come un “hiatus” piuttosto che una vera e propria separazione, risponde che sì, «c’è sempre una possibilità che ci si rimetta assieme» anche se, anno dopo anno, diventa meno probabile, ribadendo che i quattro si sono saltuariamente ritrovati per suonare, anche per una settimana di fila, negli ultimi 22 anni.
«Ci vediamo spesso in città e collaboriamo a progetti di ristampa – aggiunge – Siamo comunque parte della vita gli uni degli altri, ma non dipende solo da me se la band si riunirà. Se fosse per me, saremmo già lì fuori a suonare, ma non è così semplice».
Il quartetto americano, formato da Ian MacKaye (voce e chitarra), Guy Picciotto (voce e chitarra), Joe Lally (basso) e Brendan Canty (batteria), è stato attivo dal 1987 al 2003, animato da una ferrea etica DIY (i biglietti dei concerti avevano un prezzo imposto, 5 dollari), risultando uno dei nomi di punta della scena post hardcore USA. Sei gli album in studio pubblicati, tutti usciti tramite l’etichetta Dischord Records di MacKaye, tra cui il capolavoro con cui esordirono, Repeater (1990), del quale sulle nostre pagine potete recuperare la recensione.
Oltre alla musica, Canty ha costruito una carriera come compositore per serie TV e film negli ultimi vent’anni, fondando anche una casa di produzione che ha realizzato concert film per artisti come Eddie Vedder, Wilco e Death Cab for Cutie.