Fedez
Fedez canta “Battito” a Sanremo 2025

Fedez a Sanremo: “Battito” e il cosplaying di un tormento mai realmente sentito

L'influencer milanese cerca di raccontare la propria sofferenza, ma il risultato è un’esibizione artificiosa che non lascia traccia

Fedez arriva a Sanremo con un carico di cattiva pubblicità che sembra rendere il festival il palcoscenico ideale per espiare tutti i suoi peccati. Il giorno prima, sulla passerella del Green Carpet, sfoggia un look d’effetto: cappotto nero, espressione funerea e lenti a contatto che gli trasformano gli occhi in due profondi buchi neri. La sfida con Achille Lauro su chi rappresenta meglio l’aspetto più lugubre dell’edizione è aperta.

Sul palco dell’Ariston, l’artista-influencer-imprenditore presenta Battito, una canzone scritta a otto mani (tra cui Federica Abbate), che affronta un tema delicato e personale, ma già esplorato a fondo tra stories e due stagioni della ormai naufragata serie I Ferragnez. Rispetto al suo solito prefab-pop, la musica di Battito si avvale di un ipnotico tappeto jersey tra parti rappate e un ritornello Lazza telefonato col proverbiale autotune da lacrime di silicio. Come ampiamente anticipato, il tema centrale è la depressione (“Vedo nero pure il cielo, vetri rotti, schegge negli occhi, prenditi i sogni, pure i miei soldi”), e visto che siamo a Sanremo, l’incarnato è una donna, con tutte le ovvietà sentimentali del caso.

La sfida maggiore stava nel trasmettere un’autentica e profonda autoanalisi da parte di un ex ragazzo che non ha mai brillato per simpatia e che gli ultimi fatti mediatici hanno dipinto come un personaggio tormentato, vittima delle proprie passioni, anche amorose. Il risultato, però, è un buco nell’acqua. Se non si riesce a scappare dal proprio male e se ne viene risucchiati, il brano, già artificioso nella sua esecuzione sul palco, non lascia davanti a nessun abisso. Fedez non è un cantautore, ma il suo cosplayer.

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