A Basilea si è svolta la prima semifinale dell’Eurovision Song Contest 2025. Dei 15 artisti in gara, dieci accedono alla finale di sabato 17 maggio. L’Italia, come da regolamento, è già qualificata in quanto parte dei Big 5 assieme al paese ospitante, la Svizzera.
A rappresentare il nostro Paese, dopo il ritiro di Olly, sarà Lucio Corsi, che ha da poco concluso il suo club tour. Sul palco dell’Eurovision ha portato Volevo essere un duro, brano fuori concorso ma tra i più applauditi della serata. Un’esibizione scenicamente essenziale, con due amplificatori giganti come sfondo — gli stessi usati nei concerti, un omaggio a Neil Young periodo Rust Never Sleeps — e i sottotitoli per accompagnare il testo. Corsi ha arricchito il pezzo con un assolo di armonica eseguito dal vivo, insieme alla voce (anch’essa dal vivo) sua e di Tommaso Ottomano, presente sul palco. Come da regolamento, invece, la base musicale era preregistrata.
L’Italia era ovunque, anche in gara. Tommy Cash ha gareggiato per l’Estonia con Espresso macchiato, canzone-meme piena di riferimenti al nostro paese, mentre Gabry Ponte ha rappresentato San Marino con Tutta l’Italia, sorta di jingle da Festival di Sanremo. Hanno superato il turno anche gli Shkodra Elektronike, in gara per l’Albania: albanesi di origine ma cresciuti in Italia, tra loro anche l’ex tastierista del Teatro degli Orrori, leggiamo su Rockol.
Con loro, tra i primi dieci finalisti (in ordine non gerarchico, la classifica non viene rivelata):
- Kyle Alessandro (Norvegia) – Lighter
- Shkodra Elektronike (Albania) – Zjerm
- KAJ (Svezia) – Bara Bada Bastu
- VÆB (Islanda) – RÓA
- Claude (Paesi Bassi) – C’est La Vie
- Justyna Steczkowska (Polonia) – GAJA
- Gabry Ponte (San Marino) – Tutta l’Italia
- Tommy Cash (Estonia) – Espresso Macchiato
- NAPA (Portogallo) – Deslocado
- Ziferblat (Ucraina) – Bird of Pray
Restano fuori dalla finale Cipro, Croazia, Azerbaijan, Belgio e Slovenia. I restanti 16 paesi si giocheranno i rimanenti 10 posti nella seconda semifinale di giovedì 15 maggio.
Su SA trovate la recensione sia del brano Volevo essere un duro sia quella dell’omonimo album di Lucio Corsi, entrambe a cura di Antonio Pancamo Puglia.