Nella foto promozionale sono in quattro, Blixa Bargeld, N.U. Unruh, Jochen Arbeit e Rudolf Moser. Alexander Hacke non è più della partita, ma gli Einstürzende Neubauten non si fermano e, con un nuovo bassista di cui ancora non conosciamo il nome, proseguiranno anche quest’anno la promozione dell’ultima prova lunga, Rampen – apm: alien pop music, tra festival e teatri.
L’unica data italiana, promossa da Ponderosa, è fissata per mercoledì 3 giugno al Teatro SanbàPolis di Trento e segue le tre del 2024, di cui una – quella di Roma – documentata da noi.
Su SA la recensione di Rampen – apm: alien pop music, firmata da Stefano Pifferi, inquadra il disco come l’ennesima tappa della “nuova vita” degli Einstürzende Neubauten: una forma di pop alieno, elegante e poco convenzionale, che da tempo ha sostituito il culto del rumore originario senza però rinnegare tensione e ricerca. Un lavoro lungo e coerente con il recente passato della band, capace di saldare sperimentazione e forma-canzone, alto e basso, riflessione e materia sonora. Non un disco che rivoluziona o indica nuove direzioni, ma un album solido e screziato, ricco di episodi significativi, che conferma la capacità degli EN di abitare spazi ormai più stabili e “accomodanti”, lontani dalle deflagrazioni di un tempo ma ancora densamente carichi di senso.
