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Rockstar

17 Novembre 2023 rock

“I am a Rock Star Now!” – con questa semplice battura il 5 novembre del 2022 Dolly Parton apriva il suo discorso d’ingresso alla Rock & Roll Hall of Fame.

Sulle prime, la leggenda della musica country – già parte della Country Music Hall of Fame dal 1999 – aveva declinato l’invito per “conflitto d’interessi”, ritenendo di non aver contribuito abbastanza alla causa per meritarsi l’onorificenza. Salvo poi cambiare idea, giusto in tempo per partecipare alla cerimonia di introduzione ed esibirsi al fianco di Simon Le Bon, Brandi Carlile, Rob Halford, Pat Benatar, Annie Lennox e tanti altri tutti insieme sul palco a cantare Jolene.

A un anno esatto di distanza da quella serata, quasi a voler certificare il titolo, Dolly Parton sta per pubblicare il suo primo vero e proprio album “rock”, che ovviamente si intitola Rockstar, onde evitare dubbi, e esce il 17 novembre.

Incredibilmente, pur essendo una delle musiciste più ricche e famose al mondo, in Italia non abbiamo mai avuto la percezione di quanto Dolly Parton fosse “grande” – o almeno non quanto la si ha negli Stati Uniti, dove la musica country è seguitissima e DP rappresenta una vera e propria istituzione. La sua celebrità è ancora oggi alle stelle e se si prova a digitare il suo nome su Netflix vengono fuori, nell’ordine, una serie di otto episodi ispirati alle sue canzoni (Dolly Parton’s Heartstrings), un film natalizio (Natale in città con Dolly Parton) e un concerto tributo (Dolly Parton: A MusiCares Tribute) – fino a poco tempo fa c’era anche il documentario sulla sua vita Dolly Parton: Here I Am, ma in Italia è stato rimosso.

In ogni caso, si tratta dell’artista musicale a cui la prima piattaforma di streaming ha dato maggiore attenzione (per intenderci, nemmeno Taylor Swift ha mai avuto così tanto spazio) e anche chi è convinto di non aver mai sentito una canzone country in vita sua, probabilmente ha sentito almeno un suo brano sotto forma di cover (vedi I Will Always Love You di Whitney Houston o per i più alternativi Jolene dei White Stripes). Persino qualora non l’aveste mai sentita nominare è possibile che vi scorra nelle vene un vaccino anti-covid che lei ha contribuito a creare, avendo donato 1 milione di dollari alla società Moderna durante la pandemia.

Insomma, con queste premesse non stupisce il fatto la signora del country sia riuscita a chiamare una pletora di artisti che hanno fatto la storia del rock a “duettare” con lei in quello che è ufficialmente il suo 49° album in studio in cinquant’anni di carriera. Un disco monumentale, per un una donna che è letteralmente un monumento della canzone popolare americana: 30 canzoni in tutto, per un totale di 9 inediti e 21 cover di brani classicissimi del repertorio rock (niente di sconvolgente) – da Free Bird dei Lynyrd Skynyrd a What’s Up dei 4 Non Blondes, passando per Purple Rain e We Are The Champions – più qualche piccolissima concessione al pop (vedi la nuova versione di Wrecking Ball insieme alla figlioccia Miley Cyrus).

Non sono certo i brani, ma i nomi degli ospiti a lasciare a bocca aperta: una vera e propria parata di stelle che farebbe impallidire chiunque, da Paul McCartney e Ringo Starr – chiamati insieme a Peter Frampton e Mick Fleetwood, per una nuova resa di Let It Bea Elton John e Sting per altri due pezzi di storia della musica inglese (Don’t Let The Sun Go Down On Me e Every Breath You Take).

Sul versante americano, invece, ci sono, tra gli altri, Steve Perry dei Journey e John Fogerty dei Creedence che duettano su Open Arms e Long As I Can See The Light. Mentre su quello femminile, oltre a nomi leggendari come Debbie Harry, Stevie Nicks e Linda Perry sono state chiamate a dare manforte anche alcune artiste più pop, come Lizzo e P!nk – anzi proprio a quest’ultime è stato affidato l’ingrato compito di sostituire gli unici due nomi grossi che Dolly Parton non è riuscita coinvolgere, ovvero Mick Jagger e Robert Plant, per le rispettive versioni di (I Can’t Get No) Satisfaction e Stairway To Heaven.

Insomma, è il caso di dire che c’è molta carne sul fuoco per questo album. Anticipato dall’inedito World on Fire –  in cui Dolly Parton canta “Che cos’è la verità? Abbiamo tutti perso di vista/ la comune decenza/ il torto e la ragione” – il disco non vuole essere solo la festa celebrativa di un passato musicale glorioso, ma anche una riflessione sul presente e un monito per il futuro. Il mondo è in fiamme, ma all’alba dei 77 anni anche lei non scherza.

Tracklist
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Discografia
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  • 1 Rockstar (with Richie Sambora)
  • 2 World on Fire
  • 3 Every Breath You Take (featuring Sting)
  • 4 Open Arms (featuring Steve Perry)
  • 5 Magic Man (Carl Version) (featuring Ann Wilson with special Howard Leese)
  • 6 Long as I Can See the Light (featuring John Fogerty)
  • 7 Either Or (featuring Kid Rock)
  • 8 I Want You Back (featuring Steven Tyler with special guest Warren Haynes)
  • 9 What Has Rock and Roll Ever Done for You (featuring Stevie Nicks with special guest Waddy Wachtel)
  • 10 Purple Rain
  • 11 Baby, I Love Your Way (featuring Peter Frampton)
  • 12 I Hate Myself for Loving You (featuring Joan Jett and the Blackhearts)
  • 13 Night Moves (featuring Chris Stapleton)
  • 14 Wrecking Ball (featuring Miley Cyrus)
  • 15 (I Can't Get No) Satisfaction (featuring P!nk and Brandi Carlile)
  • 16 Keep On Loving You (featuring Kevin Cronin)
  • 17 Heart of Glass (featuring Debbie Harry)
  • 18 Don't Let the Sun Go Down on Me (featuring Elton John)
  • 19 "Tried to Rock and Roll Me" (featuring Melissa Etheridge)
  • 20 Stairway to Heaven (featuring Lizzo)
  • 21 We Are the Champions/We Will Rock You
  • 22 Bygones (featuring Rob Halford with special guests Nikki Sixx and John 5)
  • 23 My Blue Tears (featuring Simon Le Bon)
  • 24 What's Up? (featuring Linda Perry)
  • 25 You're No Good (featuring Emmylou Harris and Sheryl Crow)
  • 26 Heartbreaker (featuring Pat Benatar and Neil Giraldo)
  • 27 Bittersweet (featuring Michael McDonald)
  • 28 I Dreamed About Elvis (featuring Ronnie McDowell with special guest The Jordanaires) Parton
  • 29 Let It Be (featuring Paul McCartney and Ringo Starr with special guests Peter Frampton a"Free Bird" (featuring Lynyrd Skynyrd and Artimus Pyle Band)nd Mick Fleetwood))
  • 30 Free Bird (featuring Lynyrd Skynyrd and Artimus Pyle Band)
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