Con un album in uscita a fine mese (Disumano) e una serie tv condivisa con la moglie Chiara Ferragni in arrivo a dicembre (Ferragnez), arriva l’indiscrezione sull’acquisto di un dominio (fedezelezioni2023.it) che ha immediatamente fatto scattare le speculazioni su un’eventuale candidatura politica di Fedez.
La soffiata arriva dal Corriere, che ha ricollegato l’acquisizione alla ZDF, società che appartiene al rapper. Il 2023 è il termine ultimo per questa legislatura e pertanto data papabile per un ingresso fino ad ora sempre smentito categoricamente, ma che il leader della Lega, portandosi avanti, ha già commentato via Twitter.
#Fedez in politica? È il bello della Democrazia, presenti le sue idee e poi decideranno i cittadini. Mi piacerebbe un confronto con lui sull’Italia che verrà, gliel’ho già proposto in passato senza avere risposta, io sono sempre disponibile.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) November 10, 2021
Il tweet di Salvini non arriva a caso. Durante il concertone dello scorso 1 maggio proprio alcuni esponenti del suo partito sono stati bersaglio dell’intervento di Fedez che all’epoca si era pronunciato a sostegno del DDL Zan, legge che è stata recentemente affossata al Senato, con grande disappunto dalla comunità LGBT+ e dello stesso Fedez (e consorte). Del resto il beef tra i due va avanti da un po’.
Io vado al concertone a gratis e pago i miei musicisti che non lavorano da un anno e sul palco vorrei esprimermi da uovo libero senza che gli artisti debbano inviare i loro discorsi per approvazione preventiva da voi politici. Il suo partito ci è costato 49 milioni di euro. https://t.co/IJxg1QeH44
— Fedez (@Fedez) May 1, 2021
Un ulteriore indizio che potrebbe ricondurre alla candidatura di Fedez viene dal brano e videoclip scelti per il lancio del nuovo album, Morire Morire. Se il relativo video, neppure troppo velatamente, citava il politicizzato (e pulp) clip di Childish Gambino (This Is America), il testo della canzone con i suoi riferimenti al ring e alla boxe lanciava appunto il messaggio della lotta per le proprie idee, o meglio di Morire per delle idee, con altra citazione – voluta o meno – a Fabrizio De André o alla Mourir pour des idées di George Brassens.
Che Fedez voglia fare o meno come Kanye West alle scorse presidenziali, non è stato né confermato né smentito. Tutto fa gioco per il lancio della sigla della serie tv Amazon condivisa in queste ore, e chissà anche per la promozione della nuova edizione di Lol che rivedrà il rapper in veste di conduttore.
Sia come sia, per chiuderla con una battuta:
Facciamo così : #Fedez in politica e #Salvini a fare il rapper.
Rima gli italiani.
— Marco Noel (@MarcoNoel19) November 10, 2021
