David Lynch x Interpol, nuova collaborazione per il leggendario regista e la band di NY

Il tutto verrà svelato via via e messo all'asta su lynchxinterpol.tv

David Lynch e gli Interpol, una collaborazione che si rinnova tra mistero ed eleganza. Conosciutisi nel 2008, il regista e la band hanno interagito per la prima volta con il minimale e surrealista cortometraggio d’animazione I Touch a Red Button Man, realizzato da Lynch sulla canzone Lights (precedentemente provvista di un proprio videoclip a parte). Ed è per l’appunto da qui che riparte la nuova partnership artistica, supportata da HIFI Labs e sviluppata con una serie limitata di otto NFT, ovvero token crittografici per tecnologia blockchain, che gli ammiratori hanno la possibilità di possedere. Il tutto verrà svelato via via e messo all’asta su lynchxinterpol.tv, dal 26 ottobre al 9 novembre 2021.

Paul Banks ha spiegato che «le nuove performance sono interpretazioni più spoglie con Daniel Kessler al pianoforte», aggiungendo che «uno degli otto NFT andrà ai fan, gratuitamente» dopo aver apportato il proprio tocco personale alla relativa galleria 3D. Banks ha aggiunto che «a essere sinceri, gli Interpol vanno pazzi per David Lynch e siamo al settimo cielo per essere stati in grado di allineare il nostro nome al suo» e «crediamo che questi artefatti digitali meritino di essere conservati nell’infinito regno digitale».

Già annunciati per il 2022 sui palcoscenici dei principali festival, headliner al Just Like Heaven al Rose Bowl di L.A. e al Primavera Sound di Barcellona tra gli altri, gli Interpol sono attualmente al lavoro a Londra sul loro settimo album di studio, assieme ai produttori Flood & Moulder (Depeche Mode, Nine Inch Nails, Smashing Pumpkins), che dovrebbe uscire il prossimo anno, sempre su Matador, a seguire Marauder del 2018 (tra i videoclip d’autore ai tempi a traino, If You Really Love Nothing diretto da Hala Matar, con Kristen Stewart e Finn Wittrock, e The Rover, diretto da Gerardo Naranjo).

Gli ultimi videoclip propriamente detti girati dal Maestro Lynch, in passato già al servizio di Moby e degli stessi Nine Inch Nails, sono invece gli straordinari I Am The Shaman e Gimme Some A That, nati per l’amico Donovan e diffusi quest’anno. Assoluto riserbo, come da copione, sui lavori in corso dietro la macchina da presa, in attesa della nuova serie per Netflix, Unrecorded Night, dopo il cortometraggio What did Jack do? già veicolato sulla medesima piattaforma di streaming (e accompagnato dal 7″ The Flame Of Love firmato da Lynch con la partecipazione di Jack Cruz). Tutto nel segno, insomma, dell’intreccio fra musica, cinema e nuove possibilità tecnologiche.

Tracklist

Ti potrebbe interessare