Roma – Si è svolta ieri sera la 61ª edizione dei premi David di Donatello, per la seconda volta organizzati e andati in onda su SKY (con il ritorno alla conduzione di Alessandro Cattelan e la partecipazione straordinaria di Maccio Capatonda, che ha presentato il premio per il montaggio con uno dei suoi esilaranti “finti trailer”). La serata ha visto trionfare Indivisibili e Veloce come il vento: i film di Edoardo De Angelis e Matteo Rovere hanno portato a casa sei statuette a testa, ma il riconoscimento come miglior film italiano dell’anno è andato a La pazza gioia di Paolo Virzì, che ha raccolto anche altre quattro statuette.
Per il dramma ambientato nel mondo delle corse automobilistiche è stato un successo nelle categorie tecniche (fotografia, montaggio, sonoro, effetti digitali) con il plus del miglior attore protagonista a Stefano Accorsi, mentre il film neo-neorealista di De Angelis ha conquistato i premi per la miglior produzione, sceneggiatura originale, attrice non protagonista (Antonia Truppo), costumi, musiche e canzone originale (questi ultimi due al compositore napoletano Enzo Avitabile). Nonostante il numero più alto di candidature (17), La pazza gioia ha raccolto un premio in meno degli avversari, svettando come miglior regia, attrice protagonista (Valeria Bruni Tedeschi), scenografia e acconciatura. Infine, spiragli di gloria per la statuetta a Fiore di Claudio Giovannesi (il solito Valerio Mastandrea come non protagonista), mentre torna a casa a mani vuote il pluricandidato Fai bei sogni di Marco Bellocchio.
Il Premio alla carriera quest’anno è stato consegnato al Premio Oscar Roberto Benigni. Di seguito potete visualizzare l’estratto del discorso di ringraziamento del regista e attore toscano.
https://www.youtube.com/watch?v=WbMr57oGQ5A