In piena campagna promozionale del suo nuovo libro, I Was There: Dispatches from a Life in Rock and Roll, lo storico PR Alan Edwards ha raccontato altri aneddoti riguardanti David Bowie, con il quale ha lavorato per diversi decenni. Tra tutti, quello sulla tecnica del cantautore per non farsi riconoscere in pubblico.
Nel corso della lunga intervista concessa a NME, dopo averne elogiato le qualità umane, Edwards ha svelato che Bowie aveva una tecnica infallibile per evitare di essere riconosciuto in pubblico e poter quindi uscire per strada indisturbato da tutti: «Mi spiegò che il suo segreto per non essere riconosciuto era indossare un berretto e tenere sotto il braccio un giornale greco. Quando qualcuno aveva qualche dubbio sul fatto che fosse o non fosse lui, questi lo riguardava e pensava: ‘No, non può essere lui… è palesemente greco’».
Quando gli capitava di viaggiare con lui in treno, tassativamente «non in prima classe», spesso la gente lo guardava a fondo spiazzata dalla sua presenza e pensava: «Non può essere Bowie» poiché uno come lui non avrebbe mai viaggiato in treno con gente comune, piuttosto si convinceva fosse: «solo un tizio che stava andando a Manchester».
Su SA trovate numerose recensioni della discografia di Bowie, tra cui quella relativa all’album finale Blackstar, firmata da Tommaso Iannini, e quella della colonna sonora di Lazarus. L’approfondimento di carriera su queste pagine è a cura di Stefano Solventi, Giulio Pasquali e Giulia Cavaliere.