Beyoncé
Beyoncé nel visualizer di “16 CARRIAGES” (2014)

“Daughter”. Beyoncé canta in italiano nel nuovo album “Cowboy Carter”

Un brano sulla sofferenza di un tradimento

Nelle ben 27 tracce di Cowboy Carter, il nuovo album country di Beyoncé, si nascondono dei versi in italiano. In Daughter, infatti, l’artista interpreta un estratto di Caro mio ben, una breve aria da camera che, in passato, è stata già intonata da Montserrat Caballé, Luciano Pavarotti e addirittura Sting. Anche Mina, nel 2009, ne incise una sua versione.

Del resto, se con questo album Beyoncé approccia la musica bianca per eccellenza degli Stati Uniti, non è nemmeno la prima a destreggiarsi tra un approccio modernista e uno più tradizionale, proprio come i primi due singoli estratti dal disco – Texas Hold ‘Em e 16 Carriages – lasciano intendere. E infatti ci sono diverse contaminazioni artistiche, a cominciare, appunto, dal motivetto del Settecento dalla paternità ancora incerta.

La critica, solitamente, attribuisce Caro mio ben a Tommaso Giordani, compositore napoletano attivo nelle isole britanniche, figlio del librettista e impresario Giuseppe, anche lui preso in considerazione come possibile autore della popolare canzone. Caro mio ben, inoltre, ricorda il Largo di Serse di George Friedrich Handel, e sarà forse un caso (oppure no) che lo stesso Giordani sia stato accusato di plagio nel corso della sua carriera.

Caro mio ben
Credimi almen
Senza di te languisce il cor
Il tuo fedel sospira ognor
Togli da me tanto rigor
Caro mio ben, i versi in italiano cantati da Beyoncé

Nei versi in questione, Beyoncé canta la sofferenza e la solitudine per l’assenza della persona amata. Daughter è un brano cupo, malinconico, che esplode con tutto il suo lirismo nel pezzo in italiano. Ma prima della tristezza c’è la rabbia di una donna che è stata tradita e ha ereditato un carattere turbolento da suo padre: “If you cross me, I’m just like my father/I am colder than Titanic water“. Il tema del tradimento si pone in dialogo con la traccia precedente del disco, la cover di Jolene di Dolly Parton. La canzone, scritta per l’album omonimo del 1974, narrava di una donna che affronta Jolene, una bellissima ragazza, credendo che quest’ultima stia tentando di sottrarre il suo uomo.

Beyoncé non è la prima a cimentarsi nel genere country. Madonna ha già dato, Kyle Minogue pure, Lana Del Rey ne sta giusto scrivendo uno e la lista potrebbe continuare. Cowboy Carter segue Renaissance, in cui celebrava la cultura legata al ballo afroamericana.

Tracklist

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