Cosmo, foto di Chiara Lombardi (2021)

COSMO. Rinviata “La prima festa dell’amore”

Rimandati i concerti previsti per l’1, 2 e 3 ottobre a Bologna

Niente concerti senza distanziamento (a fronte del “green pass”) per Cosmo. I tre concerti de La prima festa dell’amore, previsti a Bologna per il 1, 2 e 3 ottobre 2021, che avrebbero potuto far da apripista per eventi di questo tipo in Italia, sono stati rimandati a data da destinarsi.

Su pressione di Dario Franceschini, che alcuni giorni fa aveva scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro della Salute Roberto Speranza riguardo alla possibilità di regolare diversamente l’accesso e le misure di distanziamento interpersonale nella sale da concerto, il Governo si esprimerà soltanto il 30 settembre, un giorno prima dell’inizio del primo evento, condizione che rende impossibile la sua pianificazione e messa in atto.

In una  nuova amareggiata lettera il musicista aggiorna sui fatti.

Credevamo – e lo abbiamo fatto prima ancora che il Governo si esprimesse nel merito – che l’utilizzo del Green Pass potesse essere un veicolo per ricongiungerci alla normalità e anche un mezzo per spingere la comunità (e soprattutto le fasce più giovani) a vaccinarsi. Per questo siamo rimasti delusi dal modo in cui certi provvedimenti sono stati messi in atto finendo per trasformare quella che di fatto era un’opportunità in una minaccia.

Ponendo l’accento sul paradosso che il settore dei live sta vivendo e che lo distingue da altri settori dell’intrattenimento.

Mentre i concerti sono sempre di più militarizzati, controllati a vista, pieni di vincoli e regole da seguire, fuori dalle arene dedicate alla musica sembra sia possibile fare tutto quello che da decreto risulterebbe vietato nei nostri eventi. Un paradosso, ripeto, che comincia a essere fortemente offensivo per tutte quelle persone che fanno parte di questo settore e che pur dovendo continuare a pagare tasse, bollette, affitti e quant’altro, hanno visto le possibilità di svolgere il proprio lavoro limitate al massimo (parliamo, almeno, di chi ha insistito per agire nel rispetto della legalità, senza cadere negli sconfinamenti illegali che, è sotto gli occhi di noi tutti, si sono fatti, forse inevitabilmente e forse giustamente, sempre più frequenti). Chi prende le decisioni ignora, tra le varie cose, quanto sia frustrante e ingiusto vedere i nostri colleghi di tutto il mondo poter lavorare a pieno regime mentre qui ancora dobbiamo discutere se sia lecito o meno fare i concerti con il pubblico in piedi e non solo con le sedute.

Per chiedere il rimborso del biglietto – che resterà naturalmente valido per le nuove date – si rimanda a un’email a Dice.

Su SA potete leggere le recensioni relative alla discografia del cantante e producer a partire da La terza estate dell’amore ma anche di Cosmotronic e L’ultima festa.

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