A quanto pare sembra che i recenti sfoghi pubblici di Cosmo, Mahmood e Levante (così come di tanti altri artisti della scena pop italiana attuale) abbiano sortito un primo effetto, in quanto il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al Ministro della Salute Roberto Speranza per aggiornarli sulla spinosa questione delle capienze negli eventi pubblici del settore dello spettacolo.
«Vi chiedo di valutare la possibilità di regolare l’accesso a cinema, teatri e sale da concerto e la partecipazione a spettacoli dal vivo prevedendo, per gli spettatori, il requisito del possesso di “green pass” valido e, fermo restando l’obbligo di indossare la mascherina per la durata dell’evento, di considerare altresì la possibilità di rivedere le misure di distanziamento interpersonale, consentendo un più ampio uso delle capienze degli spazi», scrive Franceschini.
Nella lettera viene citato l’ordine del giorno a firma dell’onorevole Michele Nitti che impegna l’esecutivo «a valutare, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica, gli effetti applicativi, anche al fine di prevedere attraverso successive iniziative normative, con l’adozione del green pass, il superamento dell’attuale contingentamento delle capienze per gli spettacoli sia all’aperto che al chiuso fino al 100% delle capienze».
Degli sfoghi di Cosmo con destinatario il presidente della regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e di quello di Mahmood, vi avevamo già parlato, mentre recentemente è stata Levante a prendere la parola tramite un post su Instagram:
Sarò onesta: a me interessa solo la direzione, quella che spiani la strada per un’intera comunità e che avvenga al più presto possibile. Non entro un determinato mese, non entro una determinata data. Lo vorrei da subito. Eravamo ai tavoli di discussione per mettere la faccia (e i soldi) a sostegno di un settore dimenticato già da marzo 2020. Eravamo in piazza il 21 di giugno del 2020 senza mancare di metterci a disposizione per interventi che fossero utili a fare luce sul dietro le quinte del mondo dello spettacolo.
Personalmente ho ritenuto opportuno cancellare un intero tour lo scorso anno pur di non impelagarmi in situazioni che mettessero a rischio la salute di pubblico e crew. Per questa nuova estate siamo tornati tutti adulti e vaccinati sopra e sotto al palco. Quando è arrivato il momento del green pass lo abbiamo tirato fuori. Abbiamo visto la gente dimenarsi sulle proprie sedute o riuscire ad alzarsi in piedi, a volte, per poter gioire dell’arte e della cultura (sì, cultura). “Ditele di rettificare la frase ‘magari dopo balliamo sul posto’ altrimenti le sospendiamo il concerto”, mi è stato riferito negli in-ear-monitor a Lecce. Levante