Mogwai, Auditorium Parco della Musica, foto di Max Marcoccia (2018)

Concerti senza distanziamento ma con green pass. Le date di Cosmo come apripista?

Le prossime date dal vivo di Cosmo potrebbero fare da apripista per concerti con pubblico in piedi e senza distanziamento

La lettera aperta pubblicata da Cesare Cremonini sul Corriere ha riacceso il dibattito sui live italiani, che quest’estate stanno vivendo una situazione differente soltanto per numero di accessi rispetto a quella vissuta lo scorso anno, mentre è rimasta inviolata la regola del pubblico seduto e distanziato.

All’estero si è data la possibilità di partecipare ai concerti stando in piedi e senza distanziamento, e questo a fronte di green pass e tampone negativo (vedi Lollapalooza negli USA, il belga Ronquieres e innumerevoli altri esempi nel Regno Unito). Una fruizione che per un settore in ginocchio rappresenta un’esigenza vitale e concreta e che il doppio appuntamento di Cosmo programmato nei mesi scorsi per ottobre potrebbe trasformare in realtà anche dalle nostre parti.

 

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Le due date bolognesi dell’autore de La Terza Estate dell’Amore hanno la concreta possibilità di fare da apripista per eventi di questo tipo, quasi come si facevano prima del Coronavirus, con la differenza dei sopracitati certificati e un minimo di cautela, raccomandazione più volte ribadita dalle autorità britanniche. Il Regno Unito è la nazione che più di ogni altra sta raccogliendo dati da questo punto di vista. Un paio di giorni fa sono stati resi noti quelli del Latitude Festival, evento che, a fronte di 37.000 biglietti strappati dal 21 al 24 luglio, ha riscontrato più di mille casi correlati nel periodo finestra seguente, un dato legato a 432 persone che probabilmente erano in grado di contagiarne altre durante la quattro giorni, fanno sapere.

Quando l’anno scorso sono state trovate modalità di ripartenza, con limitazioni come i posti a sedere e il distanziamento, è nata una questione: non tutta la musica dal vivo può essere fruita in questo modo. Il genere che fa Cosmo è legato ad uno scambio fisico con il pubblico. Bisogna quindi, sempre tenendo conto della sicurezza, tornare a fare concerti nel modo in cui i concerti son stati sempre fatti. Noi abbiamo parlato dell’idea di fare concerti con il green pass quando ancora il green pass non era un tema. Adesso che questo nuovo sistema è in vigore le modalità di organizzazione dei concerti sono le stesse di un anno fa.
Emiliano Colasanti, 42 Records, Corriere

È una situazione ancora tutta in divenire, non è detto che a ottobre le condizioni siano quelle di ora, senz’altro distanze e mascherine (quando non è possibile mantenerle) sono da tenere in considerazione in situazioni affollate, raccomandano già ora dall’estero a fronte delle insidie introdotte dalla variante Delta, una scelta applicabile su base individuale però.

Cremonini auspica che i live senza distanziamento, in sicurezza, diventino realtà anche in Italia, unendo le forze, sentendo il Comitato tecnico scientifico e investendo in campagne pro vax, magari come quella che hanno attivato gli Einstürzende Neubauten. La band, pensando a un prossimo ritorno alla “quasi normalità” nel settore dei live, equipara l’atto di vaccinarsi alla solidarietà nei confronti dei musicisti, degli addetti ai lavori, dell’intero settore e di tutte le persone in generale.

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