Si è svolta ieri sera, la prima delle tre serate che vedono i ritrovati CCCP in concerto all’Astra Kulturhaus in quel di Berlino, CCCP in DDDR (Deutsche Demokratische DISMANTLED Republik).
“Il Punk filosovietico e la musica melodica emiliana si incontrano nel cuore pulsante della Repubblica Smantellata di Germania Est”, questo lo slogan scelto da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni che proprio nella Capitale tedesca, nell’autunno del ’82 – leggenda narra – si incontrarono per la prima volta presso la discoteca Superfly, tenendo l’anno successivo il primo concerto in uno dei club più in auge della città, lo Spectrum.
Come anticipato dai comunicati stampa e come del resto già accaduto durante quei preparativi generali di live reunion che sono stati gli appuntamenti del Gran Gala Punkettone di parole e immagini lo sorso anno, ad Andrea Scanzi era stato riservato uno spazio per un monologo dedicato alla band. Come riportato anche dal diretto interessato (e ampiamente prevedibile), l’intervento è stato accompagnato (e ostacolato) da quasi due minuti di fischi da parte del pubblico in sala (a un certo punto si solleva anche un coro di “scemo”). A difendere il giornalista, subito dopo – leggiamo in un post di RS Italia – Giovanni Lindo Ferretti con queste parole (ed entrambi i medi puntati sull’audience).
Quanta voglia di purezza in questi sguardi, quanta voglia di poter odiare qualcuno perché ti sta sui c*glioni, e lui sta qua, perché vi sta sui c*glioni, perché non abbiamo mai voluto che tutti la pensassero come noi, perché portiamo il disordine e non l’ordine, non quello che volete voi, non sono come tu mi vuoi
Giovanni Lindo Ferretti
A stretto giro, commentando l’accaduto su una storia condivisa sul profilo Instagram personale Andrea Scanzi ha dichiarato beffardamente di essersi sentito “punk come nessuno”, fiero di essere contestato, proprio come i “CCCP quando andavano ad Arezzo Wave e Ferretti diceva ‘Arezzo mi attrezzo per il suo disprezzo”.
Il concerto all’Astra
Il live dei CCCP ha visto sul palco Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Fatur e Annarella per quella che è stata una celebrazione della discorgafia della band: cinque i brani estratti da Socialismo e Barbarie, tre rispettivamente da Affinità-Divergenze e Epica Etica Etnica Pathos. Spazio anche alle cover con Bang Bang di Dalida, Kebabträume dei DAF (Deutsch Amerikanische Freundschaft) e Tomorrow (Voulez-vous un rendez-vous) di Amanda Lear. Non è mancata né Emilia Paranoica né Punk Islam, Spara Jurij e Curami. Il finale è stato riservato al classico Amandoti.
Setlist (via setlist)
- Depressione caspica
- Morire
- Oh! Battagliero
- Stati di agitazione
- Libera me Domine
- Tomorrow (Voulez-vous un rendez-vous)
(Amanda Lear cover) - Tu menti
- Curami
- (Intervento di Andrea Scanzi) Emilia Paranoica
- Punk Islam
- Radio Kabul
- Bang Bang (Dalida cover)
- Spara Jurij
- Annarella
- Allarme
- Kebabträume (DAF cover)
- Amandoti
Altro che nuovo nuovo e il tour estivo
I concerti berlinesi anticipano un tour estivo annunciato dalla band ma di cui non sono state ancora comunicate nel dettaglio le date. Nel frattempo, è uscito il live album Altro Che Nuovo Nuovo (recensito su queste pagine da Gabriele Marino) e il film Kissing Gorbaciov, mentre la mostra FELICITAZIONI! CCCP – Fedeli alla linea. 1984 – 2024 sta volgendo al termine, chiuderà infatti i battenti il 10 marzo (qui il nostro report).