Caterina Barbieri è stata nominata Direttrice Artistica del Settore Musica della Biennale di Venezia per il biennio 2025-2026. La scelta, decisa dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, riflette l’intento di dare spazio alla creatività delle nuove generazioni.
Buttafuoco esprime fiducia nella capacità di Barbieri di creare ponti tra epoche e stili diversi. Artista di fama internazionale, Barbieri si distingue per una musica elettronica che supera i confini di nicchia, esplorando le potenzialità del suono nella stimolazione di coscienza e percezione. Con la sua visione, potrà ampliare il pubblico della Biennale Musica e creare un festival dall’ampio respiro.
Barbieri, entusiasta per la nuova avventura, commenta: “Sono felice e onorata di contribuire alla Biennale Musica. Venezia continua a ispirarmi: la sua mutevolezza, il suo equilibrio tra silenzio e infinito. Tutto questo è già musica”.
Con la propria intuizione creativa Caterina Barbieri piega a sé la macchina usando il suono come ponte “imaginale” tra il fisico e il metafisico in connessione profonda e sensoriale col materiale e l’immateriale. L’approccio di sincera ricerca e curiosità verso la scena della musica contemporanea le darà modo di costruire qui, a Venezia, un festival in grado di interessare nuovi e più ampi pubblici
Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale
Myuthafoo, l’ultimo album di Caterina Barbieri, è uscito lo scorso anno per la sua etichetta personale, light-years. L’album è l’ideale seguito di Ecstatic Computation che l’ha consacrata definitivamente in ambito internazionale, tra sperimentazione e accessibilità. In comune tra i due lavori il metodo compositivo che attinge da loop generativi dati in pasto a modulari.
Nel frattempo, nel 2019, è entrata nel catalogo Warp. Per l’etichetta britannica ha pubblicato la colonna sonora del film John and the Hole diretto da Pascual Sisto e scritto da Nicolás Giacobone (film selezionato dal Festival di Cannes 2020 e presentato al Sundance 2021).
Recentemente, Barbieri ha collaborato con la musicista statunitense Kali Malone per l’installazione Due qui/To hear dell’artista Massimo Bartolini, presentata al Padiglione Italia della 60ª Biennale Arte. Inoltre, ha debuttato a Parigi con il progetto Womb, commissionato dall’IRCAM e dal Centre Pompidou, e ha portato la sua musica in tour tra America e Asia.
Non ultimo, nel 2023, le sue musiche sono state usate ne Il popolo delle donne del video artista e regista italiano Yuri Ancarani, film presentato alla 21. edizione delle Giornate degli Autori alla Mostra del Cinema di Venezia.