In concomitanza della pubblicazione ufficiale del nuovo album Inferno i Boards of Canada si sono visti costretti a condannare l’uso non autorizzato di un loro brano da parte dell’amministrazione americana.
Si tratta di un filmato, diffuso sui canali social ufficiali, che alterna immagini di bandiere sferzate dal vento, centri di detenzione e imbarcazioni della border patrol. La sua colonna sonora è Deep Time, traccia inizialmente circolata con il titolo Tape 05 e primissimo estratto dal nuovo progetto.
La reazione non si è fatta attendere. Warp Records, insieme agli stessi Boards of Canada, ha diffuso una nota in cui viene esplicitamente condannato l’uso non autorizzato del brano per finalità politiche. A rendere il caso ancora più controverso è l’estetica del video che ricalca in modo evidente l’immaginario del duo scozzese tra texture VHS, degrado analogico e atmosfere sospese. Elementi già presenti nei materiali visivi legati al progetto.
Inferno
Inferno, il nuovo album dei Boards of Canada, arriva a tredici anni di distanza da Tomorrow’s Harvest. Diciotto i brani in scaletta. Molteplici i formati disponibili. È prevista un’edizione limitata 2LP in vinile rosso. Include triplo gatefold e libretto da 16 pagine. Disponibili anche 2LP nero standard, CD e formato digitale.
L’uscita del lavoro, pubblicato via Warp Records, completa una campagna promozionale articolata che ha visto circolare teaser e segnali on e offline, tra cui buste recapitate ai fan. La pubblicazione è stata anticipata da listening party in anteprima. Si sono svolti dal 22 maggio in città selezionate – Tokyo, Berlino, Barcellona, Londra, Glasgow, New York e Los Angeles – e in seguito in numerosi negozi di dischi attorno al globo.
Tra i brani in precedenza condivisi, figura l’opener Introit. Introduce il disco con la fascinazione dei Boards of Canada per i materiali del National Film Board of Canada. L’arpeggiatore richiama la library music. Evoca video istituzionali e didattici anni ’60 e ’70. La seconda traccia si allontana dall’ambienti impressionista di Tape 05 per muoversi verso territori più riconoscibili. Le coordinate richiamano Geogaddi e The Campfire Headphase. Emergono sincopi techno, inserti arabeggianti e aperture chitarristiche di matrice wave.
In attesa dell’approfondimento critico su Inferno, su SA trovate le recensioni della discografia dei BOC, tra cui quella di Geogaddi, oltre a quelle di Music Has The Right To Children e Tomorrow’s Harvest.