Maternità, famiglia, diversità. Sono solo alcuni dei temi toccati da Maleficent 2 – Signora del male, sequel di Maleficent (2014) che le due protagoniste Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer sono venute a presentare oggi a Roma in occasione della pre-apertura di Alice nella città, sezione collaterale della Festa del Cinema. «Interpretare questi personaggi è davvero una gioia perché sono complessi», esordisce la Jolie, che ritroviamo nei panni della strega de La bella addormentata nel bosco. «In questo film poi abbiamo l’occasione di vedere insieme tre donne molto forti e uomini altrettanto forti che noi amiamo e che ci sostengono. Bisogna promuovere l’idea che la diversità, come viene mostrato in Maleficent, sia una forza e non un ostacolo». «Angie ha ragione», commenta la Pfeiffer, che nel film veste i panni della regina Ingrith, «io, lei e Elle [Fanning] diamo voce a tre personaggi potenti in modo diverso, anche se devo dire che Aurora è la più resiliente, la più saggia e con una visione del mondo vincente».
Tra gli argomenti discussi in conferenza stampa c’è appunto il concetto di maternità e come questo secondo capitolo affronti la sua rappresentazione. «Malefica diventa madre in un modo curioso e non pensava di esserne in grado o di meritare questo ruolo», dichiara la Jolie, «lo stesso è accaduto a me quando ero più giovane e credevo di non poterlo diventare. Lei crede di non essere la persona giusta per allevare Aurora e per questo perde sicurezza, ma alla fine è come se le avesse dato quell’equilibrio che mancava nella sua vita…e sapete quanto poco sia equilibrata [ride, ndSA]». Per la collega invece «Ingrid sente di essere la madre del suo regno, un ruolo che prende molto seriamente a tal punto da fare qualsiasi cosa per proteggere ciò che ama di più».
Caratteristica dominante nei live action Disney sono le sontuose scenografie e un reparto costumi mozzafiato, qualcosa che per le due attrici si è rivelato una fonte inesauribile di divertimento sul set. «È bellissimo lavorare con questi personaggi, ed è liberatorio vestirsi con abiti che ti permettono di viaggiare con la mente, giocare invece di prenderti troppo sul serio, senza trascurare quelle tematiche serie e importanti che il film trasmette», racconta la star interprete di Malefica. «Cerchiamo sempre l’umanità oltre l’aspetto e l’ambientazione da favola, e il nostro lavoro come attori non cambia affatto rispetto ad altre produzioni. Solo che qui non ci sono regole, ti diverti sul set e la vera sfida è rendere questi personaggi multidimensionali. Si lavora sodo ogni giorno spostandoti da un teatro di posa all’altro», dice la Pfeiffer.
Ma forse il tema più sentito da parte della Jolie è proprio quello della famiglia, sullo schermo idealizzata dall’unione tra la principessa Aurora e la sua tradizionale antagonista. «Credo che la famiglia non dipenda dal sangue, e posso parlare per esperienza perché sono fortunata in tal senso. È un concetto che tocca le corde della mia anima profondamente, ma al tempo stesso credo sia importante trasmettere al pubblico anche il valore della diversità e dell’integrazione, soprattutto in questa epoca segnata da odio e divisione, con i politici che ci spingono verso queste derive, mentre il mondo è pieno di culture diverse. Siamo più forti se uniti, e insieme possiamo arginare questa ondata di paura». «Sono convinta che i giovani arrivino in questo mondo con una maggiore tolleranza rispetto alla nostra generazione, e credo che oggi la voce degli intolleranti abbia più spazio per farsi sentire», continua la Pfeiffer, «e per me la diversità è sopravvivenza e purtroppo sta scomparendo».
«Oggi la forza delle donne viene apprezzata in modo diverso, ma credo sia fondamentale credere nel dialogo tra noi e gli uomini, così come credo sia importante capire che la forza delle donne possa risiedere anche nella gentilezza e nella dolcezza», conclude la Jolie.
Maleficent – Signora del male arriverà nelle nostre sale il 17 ottobre.