Un caso senza precedenti unisce Hollywood e la Silicon Valley e coinvolge Artificial, il film biografico sulla nascita di OpenAI e sul suo fondatore Sam Altman. Amazon MGM Studios ha infatti annunciato ufficialmente la cancellazione e l’abbandono della distribuzione della pellicola diretta dal regista italiano Luca Guadagnino.
Una decisione improvvisa che irrompe nell’industria cinematografica, con tanto di opera di fatto ultimata, che si trovava già nella fase più delicata dei test screening per il pubblico. Tra gli attori protagonisti del cast, spiccavano anche Andrew Garfield e Ike Barinholtz, quest’ultimo ad interpretare Elon Mask.
Il nodo dell’accordo miliardario
La motivazione ufficiale riportata dal colosso di Seattle risiede in un evidente conflitto di interessi: lo scorso febbraio Amazon Web Services e OpenAI avevano siglato una maxi-partnership strategica per lo sviluppo di applicazioni e agenti di intelligenza artificiale generativa su scala produttiva.
I numeri dell’accordo basterebbero da soli a spiegare la scelta di rinunciare al film: si parla di 50 miliardi di dollari di investimento diretto di Amazon in OpenAI a cui si aggiungono altri 100 miliardi di dollari per un contratto di fornitura infrastrutturale della durata di otto anni. Insomma, con un’esposizione finanziaria complessiva da 150 miliardi di dollari, la priorità di Amazon si è rapidamente spostata sulla tutela dell’alleanza con l’azienda leader dell’IA.
Ritratto “scomodo”
Non è tutto. Da indiscrezioni legate alla sceneggiatura, Artificial non offrirebbe un ritratto lusinghiero di Sam Altman, licenziato e poi riassunto nel giro di pochi giorni nel 2023: il manager viene dipinto all’interno di una narrazione più complessa che Amazon ha ritenuto non opportuna da sponsorizzare o diffondere, proprio per evitare tensioni con il proprio partner commerciale.
Il progetto, tuttavia, non è stato messo da parte definitivamente. Trattandosi di un’opera, di alto profilo e sostanzialmente già pronta per le sale, la pellicola è stata già proposta ad altri studios e piattaforme di streaming concorrenti. “Abbiamo massimo rispetto e ammirazione per Guadagnino come regista, ma riteniamo che Artificial possa essere valorizzato meglio da uno studio diverso, pertanto stiamo lavorando a stretto contatto con il team del film per trovargli una nuova casa”, ha dichiarato un portavoce di Amazon nel comunicato ufficiale.
Prerogativa fondamentale per i nuovi acquirenti sarà, ovviamente, non avere in corso alleanze miliardarie con i vertici di OpenAI.