Sul sito ufficiale del Festival Of The Sun è comparso il primo manifesto della nuova edizione dell’evento curato da Rick Rubin, in programma il 20 e 21 giugno nei borghi della Val d’Elsa. Come già accaduto per l’esordio del 2024, anche questa seconda edizione si presenta nel segno del mistero: nessun nome annunciato e line-up completamente TBA.
Il testo pubblicato online insiste ancora una volta sulla dimensione simbolica del progetto, costruito attorno al solstizio d’estate e al suo valore archetipico. Il festival richiama una lettura “astro-teologica” del tempo, in cui il movimento del Sole attraversa miti e religioni, da Horus a Mithra, da Dioniso fino a Gesù, come rappresentazioni di un medesimo ciclo cosmico. Il solstizio viene così descritto come il momento culminante del percorso solare, quando luce e calore raggiungono il loro apice.
Nessuna informazione aggiuntiva sul programma musicale, cinematografico o culturale: il format resta quello di un evento immersivo e interdisciplinare che intreccia musica, arte, cinema e pratiche culturali in un contesto volutamente sottratto alle logiche dei festival tradizionali.
La prima edizione
La prima edizione del Festival Of The Sun si era svolta tra il 21 e il 22 giugno 2024, sempre in Toscana. Due giorni di concerti sempre nella medesima location. Anche in quel caso la line-up era rimasta segreta fino all’ultimo momento.
Tra le esibizioni più rilevanti figuravano quella di Jovanotti, accompagnato da Adriano Viterbini e costretto a esibirsi seduto a causa di un infortunio, i Gossip con Beth Ditto, una performance degli Arcade Fire di Win Butler e Régine Chassagne e il set di James Blake, tra problemi tecnici e un live essenziale piano e voce.
Il programma aveva inoltre incluso momenti tra spiritualità e performance, con Krishna Das in apertura, talk e interventi trasversali come quello di Jack Dorsey, oltre a una programmazione cinematografica curata in collaborazione con MUBI che aveva portato in rassegna titoli come “This Much I Know to Be True”, “Aftersun” e “Faya Dayi”.
Tra gli ospiti anche numerosi artisti e figure del mondo dello spettacolo, da Paolo Nutini a Levante, da Ghali a Madame, fino a Riccardo Scamarcio e altri nomi del panorama internazionale e italiano, a conferma della natura ibrida e imprevedibile dell’evento.