Garth Hudson (Foto dall'account X della Band)

Addio a Garth Hudson, ultimo membro superstite della Band

Un altro pezzo di storia del rock che si conclude

Garth Hudson, la cui maestria con l’organo e il virtuosismo su una panoplia di altri strumenti hanno dato un tocco distintivo al roots-rock del gruppo canadese-americano The Band, è morto, secondo quanto riportato dal Toronto Star.

Hudson “si è spento serenamente nel sonno” questa mattina in una casa di cura a Woodstock, New York, da sempre sede della Band, come ha confermato alla testata l’esecutore testamentario del musicista. Aveva 87 anni.

Ritiratosi da tempo e raramente oggetto di interviste, Hudson era il membro più “tranquillo” del gruppo che nacque come band di supporto del cantante rockabilly Ronnie Hawkins, originario dell’Arkansas, e che nel 1966 supportò Bob Dylan nel suo tumultuoso primo tour come performer rock ‘n’ roll.

Dopo aver trascorso del tempo con Dylan a West Saugerties, N.Y. – dove Hudson ha fatto da ingegnere di registrazione per Dylan e per i leggendari “basement tapes” – i musicisti hanno esordito con il nome di Band in nel 1968, con Music From Big Pink. Quell’album e il suo seguito autoprodotto del 1969 li consacrarono come uno dei migliori gruppi rock dell’epoca.

Robbie Robertson, chitarrista e autore della Band negli anni di gloria del gruppo, è scomparso a sua volta nell’agosto del 2023.

Su SA trovate le recensioni dei classici Music From Big Pink e dell’omonimo The Band, entrambe a cura di Stefano Solventi. Ma anche i dettagli su Once Were Brothers: Robbie Robertson and the Band, il documentario sulla Band di Martin Scorsese, Testimony, il memoir dello stesso Robbie Robertson, anche recensito su queste colonne, e naturalmente The Last Waltz, il concerto d’addio della formazione oggetto di una pellicola sempre del regista statunitense.

 

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