Liam Gallagher e Fontaines D.C
Liam Gallagher press photo per “Live '25” di Simon Emmett (2024); Fontaines D.C., foto per la stampa di Simon Wheatley (2024)

A due dei Fontaines D.C. la reunion degli Oasis non potrebbe fregar di meno

Grian Chatten è di un altro avviso: “I love Oasis. This is not my opinion”

Era inevitabile. Al ritorno in pompa magna degli Oasis non poteva che fare seguito una nuova feud, con annessi gli impagabili insulti e commenti al vetriolo del solito Liam Gallagher – e no, non si tratta degli arcinemici di sempre, i Blur, ma della indie band del momento, i Fontaines D.C..

In una recentissima intervista alla radio olandese nel programma Studio Brussel, due membri del gruppo irlandese, Carlos O’Connell (chitarra) e Connor Deegan III (basso), si sono espressi in termini decisamente poco entusiastici e lusinghieri rispetto all’attesissima reunion dei fratelli mancuniani. “Onestamente, non me ne frega un c***o”, ha detto il chitarrista. Al che il bassista ha replicato “Nemmeno io sono entusiasta; è come se fossimo ancora intrappolati in un’era precedente (gli anni ‘10), talmente presi dalla nostalgia dal dimenticarci di fare qualcosa di nuovo. Che è esattamente quello che abbiamo voluto fare con questo disco (Romance), ovvero guardare al futuro. Quindi, la reunion degli Oasis in questo momento storico per noi rappresenta una scocciatura”.

Come prevedibile, la risposta di Gallagher in un tweet su X non si è fatta attendere, nel suo consueto stile da pub: “Si fottano, piccole teste di c***o. (letteralmente: fuck them little spunkbubbles, quest’ultimo termine un’offesa molto colorita in slang, traducibile come “bollicine di sbo**a”). Ho visto roadies vestiti meglio di loro”. In un tweet successivo continua in modo spassoso ad attaccarne il look, paragonandoli negativamente gli EMF (sì, quelli di Unbelievable) – “they look like shit EMF”.

Tutto molto bello, e tra i commentatori c’è stato sia chi ha fatto notare che le dichiarazioni dei membri dei Fontaines arrivano proprio insieme ai rumours sulle possibili band di supporto agli Oasis (che vorrebbero nomi già affermati come come Kasabian, Blossoms o Manic Street Preachers), sia chi ha pensato che le loro parole non sarebbero state troppo diverse messe in bocca a un giovane Liam, se qualcuno trent’anni fa gli avesse chiesto cosa pensasse della reunion di una band storica.

Sia come sia, a mettere le cose a posto (per ora) arriva un tweet riparatore del frontman Grian Chatten, che commenta così le esternazioni dei suoi compagni: “Amo gli Oasis. Questa non è la mia opinione”.

To be continued?

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