Film

Todd Haynes

Velvet Goldmine

6 Novembre 1998 Regno Unito drammatico

Todd Haynes, classe 1961, è stata una delle figure prominenti del “New Queer Cinema”. Haynes è, probabilmente, il più pop di una generazione di registi che comprende, tra gli altri, Derek Jarman, Gregg Araki, Gus Van Sant Rose Troche. E se parliamo di Todd Haynes e del New Queer Cinema, dobbiamo parlare di Velvet Goldmine (1998).

Il film, che porta il nome di un brano di David Bowie, era stato concepito come una versione molto romanzata della vita di Bowie stesso, con un occhio particolare sulla sua amicizia con Iggy Pop e Lou Reed. Una relazione che, in Velvet Goldmine, diventa di natura sessuale. Per questo motivo Bowie (che sulla sua sessualità era stato chiarissimo nel 1972 salvo poi ritornarci su) ha negato la possibilità di usare il suo nome e la sua musica. A quel punto, Haynes ha dovuto reinventare completamente il film, dando vita a un personaggio che è la sintesi perfetta delle icone del glam rock: Brian Slade.

Ambientato nella Londra degli anni ’70, Velvet Goldmine è una fantasia pop costellata di rock star androgine. Il film si apre con il finto assassinio sul palco di Slade (Jonathan Rhys Meyers), ma fin da subito si scopre che la sua morte è stata una messa in scena. Si passa poi alla New York del 1984, che con i suoi toni cupi evoca uno scenario reaganiano, quasi orwelliano. In Velvet Goldmine c’è l’opposizione continua del mondo glam, inglese, libero e colorato, con quello capitalista, americano e oppressivo, dove le voci della comunità queer sono sopraffatte dal senso di paura.

In questo quadro troviamo Arthur (Christian Bale), un giornalista con il compito di fare ricerche sulla presunta sparatoria di Slade nel decimo anniversario dell’evento. Qui ha inizio un avanti e indietro nel tempo, un collage di eventi costruiti come fossero videoclip musicali. Per farla breve: Quarto Potere se fosse stato girato per Mtv. Prima di finire in America, Arthur era un adolescente londinese a disagio con la propria sessualità, che annaspava nella scena glam-rock tra i suoi colori e luci. Nella sua inchiesta conoscerà Mandy (Toni Collette), ex moglie di Brian, e Curt Wild (Ewan McGregor), anche lui rockstar ed ex amante di Slade.

Il cast musicale è un valore aggiunto: tra gli artisti ci sono i fittizi Venus in Furs (la band di supporto di Brian Slade), di cui fanno parte Johnny Greenwood e Thom Yorke dei Radiohead e Bernard Butler dei Suede, e i Wylde Ratttz, un supergruppo formato da Ron Asheton degli Stooges, Thurston Moore e Steve Shelley dei Sonic Youth, Don Fleming (Gumball), Mike Watt (Minutemen) e Mark Arm (Mudhoney). I Placebo, che appaiono anche come attori,  interpretano la cover di 20th Century Boy, brano originale dei T-Rex.

 

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