Film
Ryan Coogler
I peccatori
-
Jacopo Fioretti
- 29 Aprile 2025
Smarcatosi dalla lunga parentesi che lo aveva visto lavorare con grandi major come i Marvel Studios della Disney e mettere mano a franchise intoccabili come quello di Rocky, Ryan Coogler prova a tirare una linea, facendo I peccatori, un film ascrivibile al nuovo filone black del cinema USA. Una sorta di ritorno a casa dopo i gradi guadagnati sul campo, un po’ come fa la coppia protagonista con il volto dell’inseparabile Michael B. Jordan.
Ne esce fuori una pellicola in bilico tra l’autorialità più limpida e il cinema d’intrattenimento e dallo spirito profondamente postmoderno, che mette insieme una grande commistione di immaginari, prendendo soprattutto dall’horror col mostro e mischiandolo ad una rilettura pulp della storia afroamericana negli Stati Uniti.
L’impalcatura è suggestiva e funziona molto bene quando si tratta di meccanismi narrativi, ben oliati e legati, meno quando si va ad analizzare l’utilizzo dei vari archetipi, che celano dietro di loro metafore piuttosto telefonate e, a ben vedere, anche un po’ forzate nelle loro conclusioni. L’eccezione è l’utilizzo del blues, che è ciò che rende un grande film non solo anticoloniale, ma anche sulle fregature dell’integrazione.
Filmografia
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