Film
David Cronenberg
Crimes of the Future
-
sentireascoltare
- 9 Maggio 2022
In uscita nei cinema Italiani ad agosto 2022 grazie a Lucky Red, Crimes of the Future è la prima prova fantascientifica di David Cronenberg dai tempi di eXistenZ (1999) ed è il film che ne segna il ritorno alla regia e al body horror. Prodotta da Robert Lantos, distribuita da NEON, e presentata in anteprima al Festival del Cinema di Cannes (dal 17 maggio al 28 maggio), la pellicola arriva a distanza di otto anni dall’ultimo Maps to The Stars (2014).
Nel trailer vediamo l’artista Saul Tenser (Viggo Mortensen) sul lettino mentre la partner Caprice (Léa Seydoux) effettua una diagnosi per controllare lo sviluppo di un suo nuovo organo tramite un’ecografia. In una scena successiva, a cena in un ristorante, Timlin (Kristen Stewart) gli sussurra all’orecchio: «La chirurgia è come il sesso vero?». E Lui: «davvero?». «Lo sai che è così. La chirurgia è il nuovo sesso». Siamo in un futuro non troppo lontano in cui uno dei maggiori dibattiti consiste nell’accettare o meno le metamorfosi che stanno rapidamente accadendo all’interno del corpo umano. Tra chi accetta in toto il cambiamento abbracciando un nuovo transumanesimo e chi cerca di controllarlo, Tenser si pone al centro con performance che consistono nel rimuovere i nuovi organi nel frattempo sviluppatesi all’interno del corpo.
È chiaro fin dalle prime immagini che il film intreccia la propria trama con estetiche e concetti ricorrenti nella carriera del cineasta canadese, da sempre devoto alla letteratura di Ballard. Da una parte ci si ricollega palesemente a eXistenZ per gli innesti di spine e sonde all’interno del corpo umano (al netto dei gibsoniani rimandi alla realtà virtuale), dall’altra si cita Crash del 1996 – basato sull’omonimo libro del compianto scrittore britannico – dove sesso e sessualità venivano trasfigurate/sublimate nello scontro tra uomo e macchina. A tal proposito, guardando invece alla storia del Festival di Cannes, è interessante notare che il ritorno di Cronenberg al fanta-body-horror è collocato ad un anno dalla storica vittoria della Palma d’Oro di Titane (2021), il secondo lungometraggio della regista parigina Julia Ducurnau; nel film, dove una ballerina/serial killer rimaneva incinta di una cadillac, si coglieva la lezione del Maestro canadese per parlare di fluidità di genere, maternità, mascolinità tossica e cultura dello stupro (tutti temi propri del nostro presente).

Trama
Mentre la specie umana si adatta ad un ambiente sintetico, il corpo subisce inedite trasformazioni e mutazioni. Viene coniato il termine Accelerated Evolution Syndrome per indicare la crescita di nuovi organi al suo interno. Con la compagna Caprice (Léa Seydoux), Saul Tenser (Viggo Mortensen), noto artista, mostra pubblicamente la metamorfosi dei suoi organi in performance d’avanguardia. Timlin (Kristen Stewart), investigatore del National Organ Registry, segue ogni loro movimento, quando viene rivelato un misterioso gruppo… La loro missione, usare la notorietà di Saul per far luce sulla prossima fase dell’evoluzione umana.
Cast
In Crimes of the Future recitano Viggo Mortensen, alla quarta collaborazione con Cronenberg dopo A History of Violence (2005), La Promessa dell’Assassino (2007) e A Dangerous Method (2011), ma anche Léa Seydoux e Kristen Stewart. Altri attori non protagonisti includono Scott Speedman, Tanaya Beatty, Lihi Kornowski, Denise Capezza, Don McKellar, Yorgos Karamihos, Nadia Litz, Yorgos Pirpassopoulos, Welket Bungué, Ephie Kantza e Jason Bitter.
Esiste un film con lo stesso titolo – Crimes of the Future – scritto e diretto da Cronenberg nel 1970; trama e personaggi sono tuttavia distinti. Ergo la nuova pellicola, girata tra Grecia, Canada e Stati Uniti, non è un remake di quello che, come il precedente Stereo, non aveva dialoghi ma un’unica voce narrante che raccontava l’evolversi della trama su schermo.
Su SA potete recuperare le recensioni dei primi due, A History of Violence e La promessa dell’assassino, nonché quella Classic dedicata a Scanners.
Filmografia
Trailer
Voti
Vota
Amazon
