Film

Bradley Cooper

Maestro

20 Dicembre 2023 Stati Uniti drammatico

Negli ultimi anni il nome di Leonard Bernstein, uno dei più grandi direttori d’orchestra del secolo scorso, è ricomparso nella fucina hollywoodiana grazie a due film. Il primo è il remake del musical West Side Story ad opera di Steven Spielberg (2021), dato che Bernstein ha composto le musiche dell’opera originale (su libretto di Stephen SondheimArthur Laurents, 1957). Il secondo invece è Tàr di Todd Field (2022), film che ritrae vita e carriera della fittizia direttrice d’orchestra Lydia Tár – che preferisce farsi chiamare “direttore” – interpretata da Cate Blanchett. In particolare, nella splendida opera di Field si dice che la protagonista, una musicista straordinaria fin dalla tenera età, è stata un’allieva di Bernstein (negli ultimi anni di vita) e questo dopo che ha passato l’infanzia a guardarsi e riguardarsi le registrazioni in VHS dei Young People’s Concerts, una serie di speciali televisivi in cui il direttore spiegava che cosa fosse per lui la musica (trasmessa sulla CBS dal 1958 al 1972).

Quest’anno, alla 80° Mostra del Cinema di Venezia, verrà presentato in concorso il secondo film da regista di Bradley Cooper, Maestro, il primo biopic sulla vita di Leonard Bernstein (interpretato dallo stesso Cooper). Il film arriva a cinque anni di distanza dall’esordio in cabina di regia, il remake A Star is Born, e approderà su Netflix il 20 dicembre 2023 dopo una breve uscita in sala (come da prassi per la stagione dei premi).

Maestro racconta la relazione profonda e coraggiosa di tutta una vita tra l’icona musicale Leonard Bernstein (Bradley Cooper) e Felicia Montealegre Cohn Bernstein (Carey Mulligan): una lettera appassionata alla vita e all’arte con al centro il ritratto epico e toccante di una famiglia e dell’amore
Sinossi

Il primo teaser trailer di Maestro è accompagnato dalla Sinfonia n. 5 in Do minore di Gustav Mahler, eseguita dalla Filarmonica di Vienna nel 1972 con direzione di Leonard Bernstein (la nota interessante è che anche la composizione su cui ci si arrovella Lydia Tàr per tutto il film). Le prime immagini del film di Bradley Cooper ci fanno capire che Maestro ruoterà intorno la complessa storia d’amore tra Leonard e Felicia; complessa perchè quest’ultima era consapevole dell’omosessualità del marito, rivelata dallo stesso nel 1976 dopo averla lasciata ed essersi fidanzato con il direttore d’orchestra Tom Cothran.

Quindi dopo A Star is Born, che parlava della tragica storia d’amore tra la rockstar Jackson Maine (Cooper) e l’astro nascente del pop Ally (Lady Gaga), l’attore/regista ha deciso di portare su schermo un’altra relazione dai risvolti drammatici. A divergere, almeno da quanto si vede nella clip d’anteprima, è che in Maestro c’è stato maggiore coraggio e inventiva per quanto riguarda la composizione delle inquadrature. Un po’ come aveva fatto Andrew Dominik per il biopic su Marilyn Monroe, Blonde (2022), anche Cooper sembra aver variato colori e formati con il proseguire della storia (si dice che affronta trent’anni di vita di Bernstein).

Se da una parte le prime immagini possono affascinare per la ricostruzione storica, dall’altra il dialogo tra Leonard e Felicia, quello che è stato scelto per anticipare il film, suona particolarmente stucchevole come erano stucchevoli i dialoghi tra Jackson e Ally. «A che numero sto pensando?», chiede il direttore, e dopo vari tentativi della moglie dà la risposta: «è due, cara, come noi due, una coppia». Come per il precedente film, la sceneggiatura è firmata da Bradley Cooper, ma questa volta ha avuto al suo fianco Josh Singer, premio Oscar per la miglior sceneggiatura originale de Il Caso Spotlight (Tom McCarthy, 2015).

La vita di Leonard Bernstein (Lawrence, 25 agosto 1918 – New York, 14 ottobre 1990) è stata molto di più rispetto allo “scandalo” legato alla sua omosessualità nascosta e poi rivelata. Per esempio, giusto per citare qualche dato biografico, è stato direttore dell’Orchestra filarmonica d’Israele, direttore musicale della New York Philharmonic e presidente e direttore onorario dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Nel 2011 la rivista Classic Voice l’ha incoronato a secondo più grande direttore d’orchestra di tutti i tempi, dietro a Carlos Kleiber (ovviamente si parla di direttori e direttrici di cui il tempo ha conservato le prove musicali del proprio operato).

Oltre ai già citati Cooper e Mulligan, nel cast di Maestro troviamo Matt Bomer, Maya Hawke, Sarah Silverman, Josh Hamilton, Scott Ellis, Gideon Glick, Sam Nivola, Alexa Swinton e Miriam Shor. La colonna sonora sarà composta dalle opere scritte e/o dirette dallo stesso Bernstein nel corso della sua carriera. Tra gli altisonanti produttori, oltre a Martin Scorsese, comprare anche il nome di Steven Spielberg, come se avesse voluto chiudere un percorso iniziato col sopracitato remake di West Side Story.

Su SA potete recuperare la recensione di A Star is Born scritta da Cecilia Strazza.

Filmografia
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