Protagonisti
Il programma si sviluppa dal 16 giugno al 4 luglio 2026, con un percorso che attraversa quattro luoghi simbolici della città.
L’inaugurazione è al Làbas, che ospita la prima settimana di concerti dal 16 al 20 giugno. Ad aprire il festival sono i Just Mustard, band irlandese guidata dalla voce di Katie Ball, tra noise, trip hop ed elettronica, in tour con il nuovo album We Were Just Here. Il 18 giugno salgono sul palco i Nothing, tra i nomi più rappresentativi dello shoegaze contemporaneo, con il nuovo lavoro A Short History of Decay, tra stratificazioni sonore e atmosfere cinematiche.
Il 19 giugno è dedicato a un doppio set tra introspezione e sperimentazione: la cantautrice scozzese Kathryn Joseph, con il suo pianoforte essenziale e ipnotico, e la musicista bolognese Laura Agnusdei, che intreccia sax ed elettronica in una ricerca elettroacustica che trasforma il suono in paesaggio. La chiusura a Làbas, il 20 giugno, mette in dialogo due approcci radicali: i giapponesi MOJA, duo basso-batteria tra distorsione e ritmica estrema, e i Julie’s Haircut, tra le realtà più visionarie della scena emiliana, capaci di fondere rock, psichedelia e trance in una dimensione quasi rituale.
Dal 23 al 27 giugno il festival si sposta al DumBO, dove la dimensione industriale accoglie una programmazione più elettrica e internazionale. Il 23 giugno aprono i Mùm, con il loro universo elettronico fragile e sospeso, tra voci sussurrate e ambienti rarefatti. Il 24 giugno arrivano i New York Ska Jazz Ensemble, pionieri dello ska-jazz internazionale, tra improvvisazione, reggae e groove caraibico. Il 26 giugno è dedicato alla scena italiana più ruvida e diretta, con Comrad, Verogna e i Gazebo Penguins, tra punk, post-hardcore ed energia emotiva. La chiusura al DumBO, il 27 giugno, è affidata a Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, progetto che segna una nuova fase artistica più essenziale e diretta, tra nuovi brani e il singolo Dimenticare Maria.
La terza settimana si svolge all’Estragon Garden, dal 30 giugno al 4 luglio, trasformando lo spazio in un hub estivo tra concerti e socialità. Il 30 giugno arrivano gli Amistat, duo folk dei gemelli Josef e Jan Prasil, con un live intimo costruito su armonie vocali e scrittura essenziale. Il 2 luglio è la volta dei 1269 Skiantos, progetto che mantiene viva l’eredità del rock demenziale attraverso i brani storici della band di Freak Antoni. Il 3 luglio i Savana Funk portano il loro mix di funk, rock e influenze africane in uno dei live più energici della scena italiana contemporanea. La chiusura all’Estragon Garden, il 4 luglio, è affidata ai Too Many Zooz, trio newyorkese nato nella metropolitana di New York e diventato virale grazie al proprio stile “brass house”, tra jazz, EDM e ritmi urbani.
Abbonamenti e prevendite
Resta invariata una delle caratteristiche distintive del festival: l’abbonamento accessibile a 10 euro, valido per tutti i concerti e pensato per mantenere la musica dal vivo aperta e condivisa.
