Album

13" Frank Beltrame Italian Stiletto with Bison Horn Grips

27 Settembre 2024 rock indie avant

A distanza di un anno da uno degli album più criptici della loro carriera, gli Xiu Xiu tornano duo, prendono casa a Berlino e reclutano un pezzo da novanta come John Congleton al missaggio. Il risultato è un album non meno iconoclasta, composto da imprevedibili canzoni industrial wave ripassate nell’acido. Il titolo è particolare, 13″ Frank Beltrame Italian Stiletto with Bison Horn Grips, dal modello di coltello a scatto prodotto dall’omonima azienda italiana.

Ad anticiparlo, l’overture sinfonica Arp Omni, che apre idealmente il disco su tonalità esoterico-oniriche (il titoli si riferisce all’omonima marca di synth – Arp – impiegata per svilupparla). Common Loon, che funziona anche come lead single, dichiarazione d’intenti all’insegna di una wavey psichedelia lancinante che trova un suo climax pop. I Brainiac e i Flaming Lips degli esordi i nomi che vengono in mente in questo sovrapporre antemici fendenti synth, innervazioni chitarristiche alternative su un ritmo ben cadenzato. E un pezzo come Veneficium che, dalle stesse coordinate 90s, mescola fendenti goth rock, sprazzi cosmici e persino voglie prog altezza Van Der Graaf Generator aprire spiazzanti portali dimensionali.

Being lost, literally lost, emotionally lost, lost in a smashed psychological dimension beyond your control, being overwhelmed by the weight of one’s insignificance in the face of time, space and death and pointlessly railing against what does not notice let along care about you
Xiu Xiu, Veneficium

Nel disco, come al solito, niente di prevedibile, poche concessioni melodiche e anche quando la formazione punta dritto su cingolati cyber punk non ne esce mai nulla di convenzionale. Questi sono gli Xiu Xiu: gente ostica che chiede molto all’ascoltatore e altrettanto dà sotto forma di schegge di bellezza sommerse da un mare di precarietà, traumi e sofferenza. Un remar contro un destino che da 20 anni ne tiene in vita un spirito lacerato (eppure indomito).

L’album è stato mixato da John Congleton che ci ha lavorato seguendo un’unica regola data dalla band: ”sentiti libero di impazzire e se dovessi avere dubbi sul da farsi, scegli l’iconoclastia”.  E anche se gli Xiu Xiu hanno fatto di questa regola la loro ragion d’essere per la maggior parte della loro carriera e quindi non dev’essere stato troppo difficile farlo, la volontà di allontanarsi dall’estetica precedente era del tutto nuova
Eugene S. Robinson

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Discografia
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  • 1 Arp Omni
  • 2 Maestro One Chord
  • 3 Common Loon
  • 4 Pale Flower
  • 5 Veneficium
  • 6 Sleep Blvd.
  • 7 T.D.F.T.W.
  • 8 Bobby Bland
  • 9 Pina, Coconout & Cherry
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