Album

30

19 Novembre 2021 pop cantautori

Anticipato da Easy On Me, una di quelle classiche 80s ballad composte al pianoforte che ti sembra di aver sempre sentito, Adele pubblica il 19 novembre 2021 l’atteso 30. Sono passati sei anni dal precedente 25 e ora la cantante britannica classe ’88 di anni ne ha 33. In mezzo c’è stato un divorzio che è, giocoforza, uno dei temi di un disco. Un lavoro che punta fin dal lead single sulla classicità e sul guardarsi allo specchio per rivivere la propria vita, ripercorre gli errori e ammette all’ex marito che sono stati fatti sforzi enormi («You can’t deny how hard I have tried / I changed who I was to put you both first») ma ora è tutto finito («But now I give up»).

In 30 troviamo punti di contatto con il secondo album di Billie Eilish, perché da quegli anni ’80 in cerca di immortalità (vedi anche I Drink Wine, sempre al piano) Adele punta sui riferimenti prediletti proprio di quel decennio, gli anni ’50 e ’60. In questa direzione va l’opener Stranger By Nature, una danza tra gli specchi sulle orme di una old time song che la ricollega alle novecentesche dive jazz, oppure My Little Love, che riprende la grande tradizione del soul per ricucirla su un moderno formato Hip Hop, o quelle canzoni che riprendono quel misto di r’n’b, soul e jazz che vede in Adele la migliore continuatrice di una tradizione che negli ultimi vent’anni ha avuto il volto di Amy Winehouse, oltre che il suo.

Mood confessionale ed eleganza d’antan non sono dunque gli unici ingredienti del disco, che quando alza il ritmo (Oh My God) porta a una contagiosa coralità che non sarebbe dispiaciuta al compianto George Michael, altro maestro nell’interpretare i classici della tradizione afroamericana che viene dal gospel. Senza riportare l’intero album, almeno Can I Get It va citata, anche solo per dire di quella ripresa di chitarrine acustiche su basi sintetiche che fa molto primi 00s (vedi la Madonna di Don’t Tell Me) e che abbiamo ascoltato nell’ultimo disco di Lorde.

Un disco potente, profondo, che guarda indietro per abbracciarci tutti in un futuro che è ora. Un lavoro degno di una contemporanea diva pop, che è qui oggi ma con la sua ombra si proietta oltre. Instant classic.

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Discografia
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  • 1 Strangers by Nature
  • 2 Easy on Me
  • 3 My Little Love
  • 4 Cry Your Heart Out
  • 5 Oh My God
  • 6 Can I Get It
  • 7 I Drink Wine
  • 8 All Night Parking
  • 9 Woman like Me
  • 10 Hold On
  • 11 To Be Loved
  • 12 Love Is a Game
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