Album
Potpourri
-
Antonello Comunale
- 29 Giugno 2026
Delia Beatriz colloca Potpourri sul ponte di frontiera tra Stati Uniti e Messico, e quella posizione diventa un principio formale prima ancora che biografico. Terzo album di lunga durata, ritorno alla NAAFI dopo il System EP, tredici tracce che mettono la guaracha contro la cassa dritta della techno di Detroit. Le terzine del guarachero scivolano e inciampano sopra i quattro quarti di Jeff Mills, l’acid si spinge fino a un 303 distorto che Beatriz definisce spettrale.
Niente smussatura. La fusione qui si traduce in frattura, perché da un confine non si esce indenni. La carica politica resta incisa nei titoli, da mojadOs a Ididntasktobebornlatina, e nella copertina dove gli agenti dell’ICE stanno appena fuori campo. Al futuro levigato che la PC Music aveva reso sinonimo di avvenire, Beatriz oppone il suo: sporco, percorso dalla violenza di frontiera e dalla memoria delle feste di Monterrey. La lezione di Javier Estrada diventa metodo, il missaggio non lineare smonta la struttura canonica senza perdere spinta. Potpourri rifiuta la fusion da cartolina del cosiddetto boom latino e ricostruisce dal basso. La pista, qui, è terreno conteso più che rifugio. Resta un disco che pulsa senza concedere requie, manifesto più che intrattenimento, il corpo tenuto a tiro dalla prima traccia all’ultima.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
- 1 Referencepoint
- 2 Referencepoint
- 3 2placesatonce
- 4 Pero like
- 5 Encasadelciegoeltuerco
- 6 Environmentofattention
- 7 dystrophica
- 8 Ni de aquialla
- 9 Tuve suerte
- 10 mojad0s
- 11 telosico
- 12 Ididntasktobebornlatina
- 13 ke te valga
