Album
Medusozoa
-
Tony D'Onghia
- 28 Marzo 2021
Ritmiche spezzate e non quantizzate, sintetizzatori lussureggianti, sequenze di accordi jazzate, estetica piacevolmente a bassa fedeltà, una spruzzata d’esotismo, tutto questo al servizio di un mood d’insieme rilassato ed allo stesso tempo riflessivo: ecco in breve quello che offre all’ascoltatore questa Medusozoa, nuova compilation messa assieme da Tartelet Records. L’etichetta danese ha le sue radici nel suono da club ma nel corso dei suoi quasi quindici anni di attività ha allargato i propri confini stilistici fino ad arrivare a concentrare questi tredici brani downtempo in un unica raccolta, e questo anche con il fine di contribuire con la musica ad alleviare l’ansia generale causata da questi tempi cosi incerti.
Tracce gia edite ma anche novità mai pubblicate finora si alternano: tra i momenti più salienti le due produzioni – brevi ma deliziose – firmate dal sempre consistente Space Ghost, come quelle proposte dai capisaldi della label Glenn Astro, Max Graef, Wayne Snow e Uffe. Menzione speciale per l’acquatica e calda Peace Sign dell’esordiente ABUNAI.
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AA.VV.
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26 Maggio 2026