Album

Silberland - The Psychedelic Side of Kosmische Musik Vol 1

1 Luglio 2022 kraut ambient elettronica spacey

Concentrando la propria attenzione su un arco temporale che va dai primi anni 70 alla metà degli 80, la Bureau b ed i suoi curatori raccolgono venti brani strumentali provenienti dall’immenso repertorio che la scena musicale tedesca di quel periodo ha lasciato pionieristicamente come eredità ed ispirazione a generazioni di musicisti a venire, senza distinzione di genere. Ad ogni modo, un ulteriore criterio di scelta è stato quello dell’affinità alla cosi detta kosmische musik, ed è qui che le cose si fanno ancora più intriganti.

La tendenza alla sperimentazione elettrica ed elettronica di quello che è stato definito – genericamente e senza troppi complimenti – “krautrock” è cosa ben nota e documentata. Nelle tracce che compongono la tracklist di questa compilation comunque l’accento è posto su una visionarietà che si nutriva dello spirito di un tempo, in cui le nuove e più moderne tecnologie cominciavano ad entrare nella quotidianità, mentre l’esplorazione spaziale e di conseguenza la fantascienza facevano parte dell’immaginario collettivo.

Alcuni dei nomi più noti di quella scena sono inevitabilmente presenti: Moebius, Roedelius, Eno, Schnitzler, Plank, cosi come le band Faust e Cluster. A questi comunque si aggiungono meno noti ma anche meno ovvi agitatori musicali – o forse sarebbe meglio dire viaggiatori cosmici – quali Bernd Kistenmacher, Heiko Maile, Rolf Trostel, Harald Grosskopf, Michael Bundt e tanti altri. Ed è proprio questa varietà e l’equilibrio che ne consegue che rende Silberland cosi avvincente. Motivo di sicuro interesse per gli appassionati più navigati ma anche buon punto di partenza per chi volesse intraprendere questo viaggio attraverso gli spazi siderali da neofita.

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