Wet Leg, foto di Alice Backham (2025)
Wet Leg, foto di Alice Backham (2025)

Wet Leg. “CPR”, amore o suicidio?

Un giro di basso catchy e un ritmo lento ma pressante, un lascivo post punk che invece di celebrare la bellezza dell’amore lamenta il fastidio dell’accettare i propri sentimenti: CPR dei Wet Leg è una canzone d’amore alternativa, più cupa e disincantata di una ballata tradizionale, in cui la cantante Rhian Teasdale elenca i sintomi di un amore nascente e chiede ironicamente l’intervento dei soccorsi sanitari.

“Is it love or suicide?” recita il testo del brano, mentre un sintetizzatore che ricorda un allarme di emergenza introduce un ritornello orecchiabile ed esplosivo, in cui si libera tutta l’energia accumulata dal cantato piatto e impassibile delle strofe precedenti.

Il video della canzone – diretto dai componenti del gruppo e girato sull’Isola di Wight, luogo di provenienza dei membri della band – mostra Hester Chambers, Ellis Durand, Henry Holmes e Joshua Mobaraki a bordo di una decappottabile, che si muovono al rallentatore sul ritmo del brano, mentre Teasdale recita versi cinici e provocatori guardando in camera.

CPR sarebbe una delle tante canzoni d’amore del nuovo album moisturizer – in uscita l’11 luglio per Domino Records –, e affronta un argomento a cui Teasdale si è dichiarata poco propensa in passato, ma che in questo nuovo progetto ha finito per prendere il sopravvento, rivelandosi sorprendentemente stimolante. Come il primo singolo pubblicato, catch these fists, anche questa traccia di apertura del nuovo disco lascia presagire l’arrivo di un album più audace, che non tradisce la formula vincente dell’esordio ma la rafforza con un approccio più sfrontato.

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