Tamino. “Babylon”, una città di illusioni destinate a crollare
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sentireascoltare
- 16 Ottobre 2024
Tamino pubblica Babylon, il primo estratto dall’atteso album Every Dawn’s a Mountain, in uscita il 21 marzo su Communion Records. Il brano, nato durante un soundcheck in Italia, è un’intima folk song per chitarra e voce di quasi 6 minuti, che ha dato il via al nuovo progetto. Assieme allo streaming, è stato condiviso un videoclip altrettanto minimale: un unico piano sequenza in graduale allontanamento che ritrae l’artista belga sui tetti di New York, città nella quale risiede.
Every Dawn’s a Mountain vedrà la presenza di alcuni ospiti di spicco, a partire da Mitski. L’oud, strumento tipico del Medio Oriente a lui caro, sarà ancora più presente in questo disco. Cantante e modello, Tamino ha esordito nel 2018 con Amir, un album acclamato dalla critica – anche dalle nostre parti – che univa le sue radici arabe a archi pop e sonorità rock. Con Sahar, l’atmosfera è diventata più intima e personale, una direzione confermata dal nuovo brano, il biglietto da visita di un lavoro prodotto dallo stesso Tamino e dal collaboratore di lunga data PJ Maertens. La co-produzione vede nomi di spicco come Eric Heigle (Arcade Fire, Dawn Richard) e Alessandro Buccellati (Arlo Parks, SZA), con la produzione aggiuntiva di Chris Messina (Bon Iver, Big Red Machine), Zach Hanson (Bon Iver, Sylvan Esso) e Jo Francken.
Babylon esplora temi come la perdita, il rimpianto e il conflitto interiore tra passato e futuro. La città di Babilonia diventa una metafora per qualcosa di imponente ma fragile, un luogo costruito su illusioni destinate a crollare. La canzone riflette sulla transitorietà del tempo, del potere e dell’amore, con immagini potenti come “le torri di Babilonia” e il “fuoco” che distrugge per preservare.
Assieme al disco ci sarà un tour. Dopo essersi esibito con David Byrne, Tamino si prepara a tornare onstage in Nord America, con tappe in città come New York, Los Angeles, Chicago e San Francisco.
