Punk Rocky. A$AP Rocky introduce “Don’t Be Dumb”
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Diego Muleri
- 6 Gennaio 2026
Inevitabile. A questo punto non potevamo aspettarci altro se non un ritorno col botto, cesellato e magnetico. Dopo attese interminabili, ritardi, posticipi e prese in giro, Don’t Be Dumb arriva il 16 gennaio. Nel frattempo, A$AP Rocky ha aumentato, se possibile, l’attesa per il suo quarto album con Punk Rocky, il primo vero singolo del disco. Dopo una manciata di pezzi pubblicati negli ultimi anni, spesso scollegati tra loro — dalla dimessa Some Problems all’opulenta RIOT, fino alla raffinata e “alchemistiana” Ruby Rosary con J. Cole — il brano segna il primo, tangibile accento sul nuovo lavoro del rapper newyorkese dopo otto anni.
Il videoclip, un vero e proprio cortometraggio, vede le partecipazioni di Winona Ryder — attrice nota sia per progetti recenti (Stranger Things) sia per classici degli anni ’90 come Dracula, Piccole Donne e Schegge di follia — qui con indosso una maglietta di Beavis e Butthead che sottolinea il richiamo alla cultura pop americana degli anni ’90 — Thundercat e Danny Elfman, celebre per le colonne sonore di capolavori di Tim Burton come Beetlejuice e La sposa cadavere. Tutto questo accompagna la miscela di un leggero e cadenzato psych-rock con il consueto cloud rap di A$AP Rocky.
In un incrocio tra l’estetica di David LaChapelle, i videoclip hip hop e il pulp anni ’90, il clip segue Winona Ryder, affascinata dal vicino di casa A$AP Rocky, libertino e dal look vagamente androgino, e suo marito, un bodybuilder irascibile e violento che diventa il goffo antagonista. Tra vetri infranti, esplosioni di violenza, scene comiche in prigione e un tono sospeso tra l’onirico e l’irriverente, il video è un vero e proprio tripudio di cultura pop americana estremizzata. Il finale, con un frastornato Rocky che si risveglia nella volante della polizia con un gonfissimo occhio privo di pupilla, racchiude tutto ciò che serve per cogliere il tono del pezzo.
Musicalmente e testualmente, il rapper lamenta un distacco emotivo e un matrimonio fragile, mentre gli echi psych-rock già sentiti in Testing o nell’instant classic Sundress tornano protagonisti in questo irresistibile e malinconico primo squarcio. Con Don’t Be Dumb alle porte, Punk Rocky è il primo passo nella direzione giusta. Finalmente, possiamo dire che l’attesa sta per finire.
