Nell & The Flaming Lips per le strade di Oklahoma City: “Into My Arms” di Nick Cave
-
Massimo Onza
- 9 Novembre 2022
Lo scorso anno i Flaming Lips ci hanno allietato con una candida favola contemporanea come solo loro sanno fare. Dopo aver notato sotto al palco Nell Smith, una giovanissima fan vestita da pappagallo che cantava a squarciagola tutti i testi delle canzoni durante i loro snow, la band decide di conoscerla proponendole di collaborare. La prima traccia realizzata assieme è stata la versione di Girl In Amber, di cui lo scorso anno è stato condiviso il videoclip, ma il commovente incontro ha poi fruttato un intero album, Where the Viaduct Looms, interessante raccolta di cover di Nick Cave – la quattordicenne non conosceva affatto il cantautore australiano e non poteva avere quindi preconcetti su come cantare i brani.
Oltre a saper utilizzare la voce, Nell possedeva anche delle capacità attoriali per stare con sicurezza di fronte alla telecamera, da qui i clip realizzati per alcuni brani del disco (oltre alla sopracitata Girl In Amber, anche quello per The Ship Song e un’ottima performance di Red Right Hand da Colbert).
Come dicevamo in sede di recensione, «Nell riesce a cantare le canzoni con un distacco molto particolare. Una prerogativa capace di far brillare le nove hit scelte di una luce diversa, virando il sound scuro del Bad Seeds verso dinamiche psych pop personali e ammantate da un candore ottimista del tutto inedito negli originali». Il disco è stato pubblicato in digitale a dicembre dello scorso anno e ora, in occasione dell’arrivo della stampa fisica sia in vinile che in CD (16 dicembre 2022, pre-order già attivo), Wayne Coyne e soci hanno condiviso il video del di Into My Arms.
L’interpretazione della giovane cantante e il leggero arrangiamento psych prosciuga la sofferenza dell’originale, trasformandolo però in un convincente brano pop capace di sognare un amore innocente. Le immagini traslano il concetto con altrettanto romanticismo: notte fonda a Oklahoma City, Wayne guida l’auto nell’inverno del 2022, subito dopo aver assistito a una prova dei Lips e il giorno prima di recarsi a Nashville per gli spettacoli al Cavern di Capodanno. Nell, sguardo malinconico, sporge il viso fuori dal finestrino e canta la canzone mentre osserva la città tutta intorno. Semplice ed efficace.
Sulle nostre pagine potete inoltre recuperare la recensione curata da Massimo Onza del sopracitato Where the Viaduct Looms, come anche leggere, tra le altre, le critiche degli album American Head e The Terror, entrambe firmate da Stefano Solventi, che ha anche curato uno speciale monografico dedicato alla band.
Yoshimi Battles the Pink Robots, caposaldo dell’avant pop pubblicato dai Flaming Lips nel 2002, ha da poco compiuto vent’anni (16 luglio) e, come promesso da Wayne Coyne, ne uscirà una ristampa celebrativa di cui si conoscono ora tutti i dettagli. Il nuovo documentario The Flaming Lips: Space Bubble Film, che ha seguito la pianificazione degli Space Bubble Show dei Lips a Oklahoma City, è stato presentato in anteprima al Circle Cinema Film Festival di Tulsa. Sulle SA potete ripassarne la visionaria epopea.
